Saltate le regole che
avevano visto la nomina di
un componente di giunta
in quota all’Italia dei Valori
esterno agli schemi della
competizione elettorale,
ad agitare il Pd resta adesso
il richiamo alla trasparenza
degli impegni assunti
nell’applicazione dei
principi e delle regole
scritte, accettate e condivise.
Il nodo del contendere
è la guida dell’esecutivo
della società multiservizi,
a totale partecipazione
pubblica, che quasi certamente
rischia di scivolare
in mani esterne alla compagine
politica dell’attuale
maggioranza. Per esempio
pseudomaggiorenti, fancheggiatori
dei partiti, in
attesa di poltrone. E intanto
sulla nomina del presidente
dell'Spl arriva l’appello
della Brandolini:
«Urgono coraggio e chiarezza
». Il rinnovo del consiglio
di ammnistrazione
della Spl di Sezze ha messo
in evidenza «la difficoltà
della maggioranza di
governo, di trovare una
sintesi condivisa». A dichiararlo
è il medico Antonia
Brandolini, candidata,
nell'ultima tornata elettroale
amministrativa, tra
le fila dei Ds. La Brandolini
si sofferma sulla
«complessa nomina del
presidente, che per accordi
politici pregressi, dovrebbe
andare all'area politica
degli ex ds» mentre già da
un po' di tempo questo
gruppo politico è alle prese
con contrasti interni di difficile
soluzione. Una nomina
«quasi scontata, da
sostenere come un percorso
fluido, se si tenesse
conto solo di fattori politici,
elettorali e culturali».
Dei quali il primo sarebbe
il più importante e strategico.
«Il paese un anno fa, dando
fiducia all'attuale sindaco
chiese di promuovere
un rinnovamento del sistema
politico e della classe
dirigente, nella convinzione
di determinare un maggior
sviluppo economico,
sociale e culturale della
comunità». Approccio
che, secondo Brandolini,
doveva essere «innovatore
e portatore di cambiamento,
tenendo fede al mandato
elettorale in coerenza
con la propria linea politica
riformista e valorizzando
l'affidabilità di chi ha
intrapreso percorsi politici
chiari e coerenti, in funzione
di sistemi meritocratici,
tra i quali anche il risultato
elettorale ottenuto». La
scelta del presidente della
Spl deve essere effettuata
nella coerenza e nel rispetto
dei principi vivi, sia nel
gruppo consiliare ex-area
Ds, sia nel sindaco - dichiara
Brandolini -. Senza
snaturare o rinnegare il tragitto
politico intrapreso,
premiato dai cittadini e fatto
proprio dal Pd, recentemente
costituito.
Elisa Fiore (10/06/2008)
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