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Spl, nessuna stampella
Abbiamo votato l’abbattimento dei costi della politica

| (Andrea Campoli)
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I merito al Consiglio comunale
di lunedì, i consiglieri
Serafino Di Palma, già candidato
a sindaco della Casa delle
libertà, e Lino
Cerrone,
Centro moderato,
hanno
precisato che
la loro presenza
nell’assise
cittadina ha garantito
la discussione
e la
votazione per
quanto riguarda
l’abbattimento
dei costi
della politica:
«Una votazione
importante -
spiegano i due
esponenti di
opposizione - in merito alla
riduzione dei componenti dei
consigli di amministrazione
della Spl Sezze Spa e della
Compagnia dei Lepini, la cui
scadenza è stata imposta per
legge entro il 7 novembre».
Una volta discussi questi due
punti il consigliere Di Palma
era il primo ad abbandonare
l’aula e Lino Cerrone lasciava
i lavori al momento della sosta,
non partecipando alla discussione
dei punti all’ordine
del giorno discussi nel pomeriggio:
«E’ grazie anche alla
nostra assenza - affermano all’unisono
Di Palma e Cerrone
- che successivamente è caduto
il numero legale, quando la
restante parte della minoranza,
che fino ad allora aveva
mantenuto il numero legale
nel pomeriggio, chiedeva la
verifica del numero legale
stesso. Questo, a onor del vevero,
è quanto accaduto nel consiglio
comunale di lunedì. Altrimenti
non vorremmo pensare
che l’atteggiamento di
qualcuno, interessato ai consigli
di amministrazione, non
voleva dibattere e discutere
sui costi della politica addebitando
la mancata discussione
a chi faceva mancare il numero
legale». Il consigliere comunale
dell’Italia dei Valori,
Ernesto Carlo Di Pastina, che
ha lasciato l’aula nel pomeriggio
quando si discuteva la delibera
di giunta comunale n.72
ha tenuto a precisare: «In merito
alla mia assenza nel tardo
pomeriggio dalla seduta del
consiglio comunale, la stessa
è dovuta a motivi prettamente
personali. E’ da escludere
ogni motivazione di carattere
politico». Il segretario dell’Udc
Rinaldo Ceccano ha ribadito:
«Al di là delle questioni
numeriche il problema reale
è che la maggioranza su
tutte le questioni o non parla,
o deve assumere le posizioni
dell’Udc. Non è tanto la tenuta
numerica, quanto la tenuta
politico-amministrativa di
questa maggioranza che
preoccupano».
Giovanni Rieti (22/11/2007)
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