Ospedale e Dondi. Questi i temi trattati dal sindaco di Sezze Andrea Campoli in una conferenza stampa fiume. Per la prima possibili speranza all’orizzonte, per la seconda è guerra aperta. Per la delicata vicenda del nosocomio setino e le voci insistenti di una chiusura imminente, il sindaco ha reso noto che è stato avviato un confronto con la direzione della ASL la quale in questi giorni sta producendo delle ipotesi. «Attendiamo la prova dei fatti - così Campoli -che dovrà comunque definirsi a breve termine, perchè la ASL sta redigendo un atto aziendale, come previsto dal decreto regionale». Il sindaco ha poi ripercorso tutte le tappe che il Comune di Sezze ha percorso a seguito del decreto della Presidente Polverini con il quale si disponeva la riconversione dell’ospedale di Sezze. «Abbiamo messo in campo – puntalizza Campoli - una serie di iniziative sia di mobilitazione che di contatti istituzionali, sfociati successivamente in un incontro che ho avuto con la Presidente e Commissario alla Sanità della Regione Lazio. In quella circostanza la Polverini, accogliendo queste argomentazioni e motivando la natura del suo provvedimento con il deficit strutturale della sanità regionale, ha sostanzialmente rimandato ad una successiva fase di confronto con la dirigenza della ASL, per cui il termine premesso del 01 gennaio del 2011 per l’attuazione dei provvedimenti sarebbe stato allungato nel tempo fino ad arrivare alla fine di giugno. Ad oggi c’è l’impegno ad ascoltare le argomentazioni delle istituzioni locali circa le modalità di attuazione dei decreti. Ci tengo a ribadire che nessuno sta vivendo questa vicenda in maniera inerte o passiva, ma stiamo seguendo quei canali che riteniamo siano gli unici giusti per definire nel dettaglio una ipotesi di caratterizzazione di rilancio del nostro ospedale». In atto anche un lavoro sinergico con la Provincia di Latina.
Per il secondo punto all’ordine del giorno, la Dondi, è di questi giorni la notizia che la Giunta ha dato mandato al Sindaco di resistere nel giudizio promosso con la domanda di arbitrato notificata su istanza della Costruzioni Dondi S.p.A. La Concessionaria del Servizio ha reclamato il pagamento di 11.803.165,91 euro per i lavori svolti e per le utenze pubbliche del periodo 2005-2010. L’Ente si costituirà nell’arbitrato nominando l’Avvocato Alberico Marracino del Foro di Roma. «Avendo preso atto di questo giudizio arbitrale nel quale sono contenute richieste assurde, già bocciate nel precedente lodo arbitrale, abbiamo precisato la nostra posizione. Siamo convinti – spiega Campoli - che sia inammissibile la clausula compromissoria contenuta nell’atto aggiuntivo atrraverso la quale c’è la possibilità dei contraenti di addivenire ad un giudizio arbitrale che dirima in via amichevole le questioni inerenti la gestioni. Questa procedura, come già precedentemente contestato, è contra legem. Il primo elemento, quindi, che il nostro legale sottoporrà al giudizio arbitrale sarà la convinzione che la clausda compromissoria sia nulla. Qualora questa rimostranza non dovesse essere accolta, crediamo di avere le argomentazioni per confutare le richieste della concessionaria. In via ricompensionale, dato che siamo stati chiamati in giudizio, chiameremo la Concessionaria a pagare le penali per le sue inadempienze che i cittadini di Sezze vivono tutti i giorni sulle proprie spalle».
Alessandro Mattei (15/03/2011)
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