Il direttivo della lista civica
l'Italia di Mezzo circolo
«Il Faro» interviene nel dibattito
politico locale per fugare
accuse e sospetti, in riferimento
ad «atteggiamenti massonici
» in relazione a presunte illazioni
che, negli ultimi tempi,
avrebbero avvelenato il clima
politico. I cui effetti deleteri -
c'è da sottolineare - avrebbero
finora fatto registrare l'implosione
di interi pezzi della maggioranza,
anche grazie al sostanzioso
apporto ambivalente
e venefico, proposto da alcune
minoranze pronte a darsi da
fare, pur di non lasciare in
affanno il sindaco Andrea
Campoli. Mentre all'interno
del Popolo delle libertà, va di
scena «la resa dei conti».
Nel mare magnum dell'instabilità
politica, anche la lista l’Italia
di Mezzo vuole ribadire la
propria incondizionata fiducia
e stima nell'assessore ai Lavori
pubblici, Pietro Bernabei, che
ringrazia per l'impegno costante,
la passione e la professionalità
profusa nella interpretazione
di tale ruolo. Ribadisce dunque,
con convinzione, il più
totale e leale sostegno al sindaco
Campoli; con coerenza,
chiarezza e sempre nel pieno
rispetto del mandato degli elettori
della lista l’Italia di Mezzo.
Riaffermando la propria appartenenza
e la propria lealtà
alla maggioranza che ha vinto
le elezioni amministrative lo
scorso anno. «Una riconferma
anche della più convinta fedeltà
al principio irrinunciabile di
autonomia e di autosufficienza
di tale maggioranza a cui la
lista civica l'Italia di Mezzo ha
fornito un contributo decisivo
alla elezione del sindaco Campoli
e alla vittoria del centrosinistra
a Sezze; ribadendone i
principi assunti con l' alleanza
programmatica». Gli aderenti
del partito Italia di Mezzo, sottolineano
inoltre «che finora
non hanno aderito a nessun
partito politico nazionale, e
quando lo faranno lo comunicheranno
in modo adeguato,
ma sempre chiaro, trasparente
e senza mezzi termini». Coerentemente
«come anche alle
ultime elezioni nazionali ha
decisio di lasciare libertà di
scelta ai propri sostenitori;
chiarendo ancora una volta di
non fare parte, né aspirare a far
parte, di fantomatici nuovi
gruppi politici locali».
Elisa Fiore (06/06/2008)
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