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Sonia Ricci presenta le sue idee
Bisogna recuperare il rapporto tra pianura e città
All'interno della Quercia locale e provinciale rappresenta una delle colonne portanti del partito. Sempre intraprendente, dinamica e con tanta passione per Sezze, la vediamo candidata alla carica di consigliere comunale nella lista dei DS di Sezze per le amministrative di Maggio. Sonia Ricci riflette e ci spiega le ragioni della sua scelta. Si tratta di un rimettersi in discussione in un periodo particolarmente difficile per la città. La politica la intende come servizio al cittadino e oggi quasi una missione dinanzi un quadro politico a dir poco frastagliato.
Dopo una lunga esperienza politica e amministrativa dentro il Pds e poi Ds, e dopo un periodo a riflettori spenti ha deciso di rimettersi in gioco con la grinta di sempre. Perché?
"Perché la nostra comunità ha bisogno del contributo e dell'impegno di tutti per provare a riannodare le fila di una comunità che si va sfrangiando. Occorre stimolare tutti a fare sistema, richiamare i giovani talenti a investire su Sezze, sollecitare nuovi protagonismi, riscoprire una politica alta fatta di confronto sui progetti e di valorizzazione delle competenze".
La città sembra impazzita. Tutti in corsa per un seggio in consiglio comunale; 420 candidati sono somme da record. Lei, che la politica la fa da tempo, cosa pensa che sia successo? Di chi sono le colpe?
"I cittadini non si sentono più rappresentati dai politici e dai partiti. Il senso della non appartenenza, il senso del distacco e dell'estraneità li ha portati ad autorappresentarsi. C'è stata una profonda crisi le cui conseguenze le abbiamo viste. La colpa è un pò di tutti, è dei partiti che non hanno saputo interpretare le istanze dei cittadini. Oggi solo il centrosinistra può ridare speranze ed essere in grado di rilanciare la nostra città per inverdire le radici che ci hanno contraddistinto in passato come città guida dei Lepini".
Quali sono le priorità per Sezze?
"Indubbiamente un nuovo rapporto tra pianura e collina. Recuperiamo gli elementi coesivi che hanno permesso agli agricoltori della generazione di mio padre di diventare imprenditori agricoli capaci di competere sul mercato; agli operai di trasformarsi in artigiani e imprenditori qualificati; ai giovani figli, spesso di gente umile, di affermarsi come professionisti valenti. Tra le priorità metterei Sezze Scalo, essa è il polmone dello sviluppo economico del nostro territorio. In passato abbiamo saputo coltivare il dinamismo economico e sociale insieme ai valori della comunità. Quello era ed è un modello originale di sviluppo".
Ci sono 5 candidati alla carica di primo cittadino. Oltre a Campoli che è il leader della sua coalizione chi salverebbe dal "cataclisma" politico?
"Innanzitutto i giovani, e chi come me sentirà il desiderio e il bisogno di essere partecipe per ricreare una grande comunità partendo dai piccoli problemi del quotidiano, con capacità d'ascolto, e per ridisegnare Sezze".
Come spiegherebbe ai lettori il valore della politica?
"Senso di servizio verso la collettività. Così l'ho sempre concepita e questo mi è stato insegnato dai miei genitori. In questo periodo di assenza dalla politica ho lavorato comunque per Sezze. Dal punto di vista professionale, come dirigente di una grande azienda agricola, mi sono sempre adoperata per il comparto agricolo. La sfida, cari elettori, è talmente grande che serve il contributo di tutti. Mi appello ai cittadini e dico loro che il mio è l'inizio di un lungo percorso che possiamo e dobbiamo fare insieme per l'amata Sezze".
Alessandro Mattei (05/05/2007)
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