|
|
Socialisti, un partito di veleni
Contrinua la polemica tra Ricci, Leggeri e Maurizi

| (Maurizi Antonio)
|
Non si placano gli animi dentro il partito socialista di Sezze dopo le dichiarazioni del segretario locale Enzo Ricci che ha deciso di non sostenere più la maggioranza del sindaco Andrea Campoli. Non sono dello stesso avviso il consigliere comunale Salvatore Leggeri e l’assessore Antonio Maurizi che non condividono la scelta della segreteria locale e provinciale per una ragione di metodo e di merito. Leggeri e Maurizi trovano «abbastanza singolare», infatti, che il partito assuma «una scelta politica con la quale va a collocarsi in posizione opposta rispetto a quella assunta in occasione delle amministrative» senza nessun coinvolgimento della base e dei rappresentanti istituzionali ma solo per mezzo stampa. «Non è sicuramente attraverso questi metodi che non appartengono di certo alla cultura socialista che si rende un buon servizio al Partito» affermano.
Se Ricci ha dichiarato che mettere la testa sotto la sabbia è un errore, «un errore altrettanto vero è buttare il bambino con l'acqua sporca: semmai - suggeriscono -va ripulita l'acqua ed aiutato il bambino a crescere». Sull’accusa di «immobilismo amministrativo» di cui è stata tacciata la maggioranza, Leggeri e Maurizi non credono di essere «così presuntuosi da ritenere che in amministrazione va tutto bene e che tutti i problemi di questo paese abbiano trovato come di incanto risposte in questo periodo di 18 mesi». Occorre però «mantenere la parola data agli elettori» affinché «si realizzi completamente il programma di mandato». Nella nota c’è spazio anche per una risposta al segretario provinciale del Ps, Lidano Lucidi, in linea con Enzo Ricci. «Che fosse contrario a questa amministrazione è cosa risaputa (è stato candidato a Sindaco contro Campoli) - sostengono – e da quanto milita nel P.S. non ha mai perso occasione per bacchettare questa amministrazione a prescindere, mentre per il ruolo che ricopre dovrebbe essere di aiuto e all’insegna dell’unità del partito». Una scelta strategica per le provinciali? Leggeri e Maurizi la vedono così.
Alessandro Mattei (11/11/2008)
|
 |
|
|
|
|
|
|