|
|
Socialisti divisi, tra fedeltà e critiche a Campoli
Enzo Ricci esce dalla maggioranza, Leggeri e Maurizi no

| (Il municipio)
|
E’ spaccatura dentro il partito socialista di Sezze. C’è chi non intende più sostenere la maggioranza consigliare (il segretario locale Enzo Ricci) e chi ribadisce fedeltà al sindaco (il consigliere comunale Salvatore Leggeri e l’assessore Antonio Maurizi). La scissione dentro i garofanini l’ha provocata proprio il segretario che martedì scorso è entrato a gamba tesa contro Campoli, criticando duramente «l’immobilismo» che dura da un anno e mezzo. Atteggiamento non condiviso dall’unico consigliere del Ps che ribatte dicendo che «i socialisti restano in maggioranza così come sono rappresentati oggi». La diatriba in casa socialista nasce da un mancato dialogo tra le parti come afferma lo stesso Salvatore Leggeri: «Se il segretario Ricci aveva qualche problema poteva convocarci e convocare la segreteria visto che ad oggi non lo ha mai fatto». La questione che ha fatto incendiare gli animi, secondo Ricci, è stata segnata dall’atteggiamento «miope» della maggioranza nei confronti dei reali problemi della città. «Abbiamo l’impressione di una navigazione a vista. È passato più di un anno dalla vittoria elettorale, un anno di certo non caratterizzato dal dinamismo amministrativo. Con la politica veltroniana di feste, sagre, teatri e concerti non si va lontano – afferma Ricci - i problemi sono altri e ben più profondi. L’aver scientificamente preteso che la politica si fa solo con l’amministrazione si rivelerà un boomerang con cui prima o poi si dovrà fare i conti. Si è passati dalla stagione delle primarie in cui si sbandierava la partecipazione dei cittadini, in cui si chiedeva l’apertura dei partiti alla società civile al superamento dei partiti stessi, all’autoreferenzialità totale degli amministratori, troppo presi dal ruolo che stanno ricoprendo da estromettere il Partito in cui sono tesserati da qualsiasi discussione di qualsivoglia questione sul tavolo». Per il consigliere Leggere le cose, al contrario, non stanno così. «Stiamo portando avanti il programma sottoscritto da tutte le forze con impegno e determinazione e con la partecipazione della società e dei cittadini che lo vogliono– afferma Leggeri - non è cambiato nessun equilibrio in maggioranza né in Giunta e non si capisce quindi quale sia il motivo che ha spinto Ricci ad una dichiarazione simile. Lui esce della maggioranza... non certo noi – aggiunge Leggeri – e occorrerà capire se la segreteria provinciale abbia avallato o meno questa linea di cui non ne capiamo le ragioni». Di motivi Ricci invece pare averne tanti: «Con quale spirito si affronteranno temi come il nuovo PRG, il depuratore, l’eco-centro, la turbogas, i rifiuti e l’ordine pubblico? Sarà sempre l’opposizione a dettare temi e tempi? Una buona maggioranza e un buon capitano dovrebbero capire il momento di voltare pagina sul metodo dell’azione amministrativa, prima che si apra una frattura insanabile con i cittadini i quali hanno dimostrato nelle ultime tornate elettorali di condannare la maggioranza uscente spostandosi politicamente a destra». Come si suol dire: chi la vuole cotta e chi cruda.
Alessandro Mattei (07/11/2008)
|
 |
|
|
|
|
|
|