Ma che cosa sta accadendo all’interno dell’ospedale setino San Carlo di Sezze? Ci si sta avviando allo smantellamento? A chiederselo è il gruppo Area Democratica del Pd di Sezze riunitosi nei giorni scorsi per affrontare proprio la problematica relativa alla chiusura dell’ospedale setino. Le domande poste dal gruppo Ad sorgono a seguito degli ultimi episodi: non si accettano più visite specialistiche a partire da maggio e adesso, oltre ad essere in atto lo smontaggio delle apparecchiature del Day Surgery, è stata già trasferita una dottoressa presso la struttura sanitaria di Latina. «Voci sempre più insistenti – afferma il gruppo Ad - parlano di una chiusura del nostro ospedale a breve. Il trasferimento di un medico del San Carlo, la Dott.ssa Talani, presso la struttura sanitaria di Latina, e l’inizio dello smontaggio delle apparecchiature del Day Surgery, vera e unica speranza di rilancio della nostra offerta sanitaria, ci confermano purtroppo quello che in molti temevano. Come Area Democratica, per scongiurare lo smembramento in atto presso il nostro nosocomio, e per evitare che si continui a diffondere uno stato di disagio e di agitazione, anche per una mancata e costante informazione sul caso, invitiamo il primo cittadino Andrea Campoli, tutto il Partito Democratico e il gruppo consigliare a promuovere con tempestività nuove iniziative di carattere politico-istituzionale per rendere pubblico quanto sta avvenendo in questo ultimo periodo». Il presidente del consiglio comunale Giovanni Zeppieri, i consiglieri comunali Paolo Rizzo e Giovanni Bernasconi e l’assessore Sergio Di Raimo, che assieme agli altri componenti di AD hanno ragionato sugli ultimi sviluppi che riguardano la vicenda del nosocomio setino, chiedono al resto del Pd di intervenire e non stare ad aspettare la chiusura dell’ospedale. Anche perché le iniziative prese in passato, con in primis il blocco del passaggio dei treni alla ferrovia di Sezze Scalo, non avrebbero un senso se non supportate da altre iniziative più incisive e apparirebbero solo un tentativo, poco riuscito, di cavalcare il malcontento generale del momento. «Crediamo che il Pd, rispetto a quanto fatto abbia, oggi più di ieri, il dovere prima morale che politico, di sensibilizzare ulteriormente chi, e a tutti i livelli, possa ancora intervenire per evitare il totale depauperamento dei servizi sanitari offerti dal nostro ospedale. Il Pd, come forza di governo – chiude la nota di AD - non può e non deve mostrarsi sconfitto dinanzi ad una battaglia sacrosanta, ma deve continuare ad adottare tutte le iniziative possibili che possano evitare nuovi e scriteriati tagli alla Sanità a Sezze, in Provincia e in Regione».
Alessandro Mattei (23/02/2011)
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