Gli abitanti di Sezze Scalo
l'hanno vissuta come una
kermesse politica, visti i
volti che s'aggiravano dietro
le quinte: dall'eurodeputato
di FI, Stefano Zappalà, all'ex
segretario provinciale
dell'Idv, Paride Martella,
che a Sezze Scalo fa base.
Ma poi le rappresentanze
dei comuni coinvolti nel
progetto promosso dalla
Regione Lazio e dalla Provincia
di Latina, non hanno
fatto mancare la loro presenza,
maggioranze ed opposizioni,
tutti insieme per
verificare lo stato di tenuta
delle esercitazioni volute
dal delegato alla Protezione
civile, Serafino Di Palma,
che nella provincia pontina
è riuscito a strappare il primato
per la prima esercitazione
Com (centro operativo
misto), e per Sezze Scalo,
dove questa mattina
s’attende l'inaugurazione
del centro Centro operativo
intercomunale (Coi) dei Lepini.
I più entusiasti erano i ragazzi
del Liceo Marconi, di
Latina, ed i ragazzi della
scuola media Caio Valerio
Flacco, di Sezze Scalo, diretta
dalla professoressa
Anna Giorgi che in questi
mesi assieme alle 45 insegnanti
del suo plesso ed ai
213 studenti per il «progetto
sicurezza» ha aggiornato i
programmi di «educazione
alla convivenza civile»
coinvolgendo genitori e famiglie.
Per loro le esercitazioni di
protezione civile oltre a rappresentare
un’esperienza
entusiasmante o come le ha
definite il presidente della
provincia, Armando Cusani,
«una fiction che ci auguriamo
non ci riguardi mai»,
sono educative perché insegnano
cosa fare e come
comportarsi in caso di pericolo,
qualora malauguratamente
si trovassero coinvolti
in un incendio di «boschivo
d'interfaccia», mentre un
dispiegamento di 160 volontari
arrivati della Croce
Rossa Italiana, di Fondi, con
tende e attrezzi del mestiere,
guidati dal capo milite Dario
Toscolani, spiegava loro
cosa fare in caso di primo
intervento, anche in assenza
di un defibrillatore. Cosa
fare per essere pronti, in
caso d’incendio, «a dare assistenza
e cure in caso di
pericolo di morte».
Un coordinamento di forze
terrestri e aeree che ha visto
coinvolti oltre 300 volontari
provenienti da tutta la provincia
oltre il dispiegamento
di uomini e mezzi dell'Arma,
dei Vigili del fuoco,
delle Guardie forestali, delle
Guardie provinciali, della
Polizia municipale e della
Cri, fino a quando uno degli
elicotteri atterrati sul piazzale
dei binari morti, non ha
ripreso il volo, ore 13 e 30,
o giù di lì: incendio ad Itri;
ma questa volta non si trattava
di simulazioni.
Elisa Fiore (11/05/2008)
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