AV E VA N O in casa alcuni
ciclomotori ed utensili di
edilizia e agricoltura rubati
ma, soprattutto, possedevano
una discarica a cielo
aperto nella zona limitrofa,
senza che ci fosse nessun
controllo e dove, con molta
probabilità, rottamavano
prodotti provenienti da attività
illecite.
Per questo motivo una
famiglia di Sezze è stata
denunciata: per loro l’accusa
è di ricettazione e
deposito incontrollato di
rifiuti speciali. Un’operazione
delicata, che ha coinvolto
un intero nucleo familiare
del centro lepino,
condotta dai carabinieri
della stazione di Roccagorga
in collaborazione
con quelli della locale stazione.
Gli uomini dell’Arma
nella giornata di ieri
hanno denunciato M.L.,
operaio specializzato di 53
anni, A.P. casalinga 44enne,
e G.L. 18enne operaio
figlio della coppia perché,
nella loro abitazione, sono
stati rinvenuti il telaio di un
motociclo ed un ciclomotore.
Dopo alcuni controlli
i mezzi sono risultati di
provenienza furtiva, così
come gli utensili ed il materiale
per l’agricoltura e
l’edilizia ritrovati all’interno
dell’abitazione del centro
lepino.
Ma la scoperta più inquietante
da parte dei Carabinieri
è stata senza dubbio
la discarica abusiva a cielo
aperto che si estendeva nel
terreno circostante all’abitazione
della famiglia per
un totale di circa 800 metri
quadri; una discarica pericolosa
visto che è risultata
composta da rifiuti speciali
pericolosi.
Per questo motivo gli uomini
dell’Arma hanno immediatamente
posto sotto
sequestro la refurtiva e la
discarica abusiva, composta
essenzialmente da rifiuti
speciali pericolosi e
provenienti, quasi certamente,
da un’attività illecita
di rottamazione che veniva
compiuta sul territorio.
(27/02/2008)
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