Martedì 15 maggio si terrà
una conferenza dei servizi nel
corso della quale si discuterà
di sicurezza stradale e di come
dare risposte alle istanze dei
cittadini del territorio setino.
Ad assumere questa decisione
è stato il commissario prefettizio
del Comune di Sezze,
Leopoldo Falco, che terrà la
conferenza di servizi insieme
a Maria Grazia Rezzini, al
funzionario tecnico architetto
Walter Farina
ed al comandante
della polizia
municipale,
Lidano Caldarozzi . A
chiedere l’immediato
intervento
delle autorità
preposte
è stata Elisa
Fiore, esponente
dell’Italia
dei Valori
per dare risposte
alle questioni
sollevate
dai cittadini di Crocemoschitto,
a seguito della riasfaltatura
dell’omonima arteria stradale:
«Non possiamo aspettare
che accada il peggio, prima di
vedere installare dossi e segnaletica
stradale che scoraggino
il superamento di limiti
di velocità, ad oggi inesistenti.
Al contempo - spiega Elisa
Fiore - i cittadino di Crocemoschitto
non possono attendere
decisioni che avrebbero dovuto
essere state già prese, ma
che per lo stallo istituzionale
che ha colpito l’amministrazione
pubblica mi hanno già
vista costretta a presentare
una denuncia sullo stato di
abbandono dei luoghi in cui
versava da oltre un anno e
mezzo il cantiere stradale di
Crocemoschitto, in pieno centro
residenziale. Denuncia depositata
presso la Procura della
Repubblica che, miracolosamente,
ha prodotto nel giro
di dieci giorni la riapertura dei
lavori, insieme alla chiusura
di una grave perdita di acque
protrattasi a fasi
alterne per
oltre sei mesi
».
L’istanza presentata
dall’esponente
dell’Italia
dei Valori
sembra
essere una richiesta
condivisa
anche da
altri cittadini
del comune lepino,
che tuttavia,
in virtù di
una norma che
circoscriverebbe simili interventi
solo a condizioni di elevata
pericolosità o densità abitativa,
potrebbe escludere da
una simile assunzione di responsabilità
gli attuali rappresentanti
e funzionari dell’amministrazione
pubblica. Questo , per Elisa Fiore
genererebbe una «disattenzione
istituzionale, favorita dalla
norma, ma non supportata dal
dato oggettivo. Insomma,
l’ennesimo parafulmine degli
interessi istituzionali a corrente
alternata».
Giovanni Rieti (14/05/2007)
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