Le rapine, i furti e gli arresti per droga in città (ultimo in ordine di tempo quello del tunisino) spingono il consigliere comunale di opposizione, Paolo Casadei, a chiedere interventi volti a ripristinare sicurezza e legalità a Sezze. «Quando mi sono insediato in Consiglio comunale – afferma Casadei – si parlava di misure da adottare per combattere quei fenomeni che potevano mettere a rischio la sicurezza dei cittadini. Si parlava di controlli periodici, di potenziamento delle forze dell’ordine, di contrasto ai fenomeni di immigrazione clandestina. Ad oggi però di tutti questi propositi si è persa ogni traccia e nessuna sa che fine abbaino fatto. Si è cominciato realmente ad agire – si chiede il consigliere – o quel documento presentato in Consiglio è rimasto solo lettera morta?». L’esponente del Nuovo Polo setino ricorda che già un anno fa il movimento politico che lo sostiene aveva affrontato la questione sicurezza cercando di attirare l’attenzione dell’Amministrazione comunale di Sezze. A distanza di tempo, però, tutti i buoni propositi sono finiti nel dimenticatoio. «Nulla è cambiato – sostiene ancora il consigliere comunale -. Chiedevamo anche attraverso una petizione popolare maggiori controlli e vigilanza del territorio, il potenziamento delle forze dell’ordine, un monitoraggio e un censimento degli immigrati e delle abitazioni affittate. Queste richieste fatte quasi un anno fa sono le stesse che torno a riproporre all’Amministrazione setina». Paolo Casasei sulla sicurezza non transige, occorre il pugno di ferro, cosa che non riesce ad intravedere nell’azione della Giunta Campoli. «E oramai palese – conclude - l’inefficienza di chi governa il paese nel mettere in campo quanto deciso in un Consiglio comunale convocato proprio per discutere della questione sicurezza». Casadei, eletto nelle file della maggioranza, al momento della surroga del compianto Lino De Angelis ha deciso di lasciare la maggioranza, sedendosi tra i banchi dell’opposizione perché non convinto dell’operato della Giunta Campoli.
Alessandro Mattei (31/01/2011)
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