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Sicurezza, arriva il Prefetto Bruno Frattasi
L'appuntamento per il 7 Febbraio
La questione della sicurezza nel
comune di Sezze sta per tornare
in Consiglio comunale. Il 7 febbraio
l’argomento verrà dibattuto
alla presenza del Prefetto di
Latina, Sua Eccellenza Bruno
Frattasi, viste le proporzioni
sempre più allarmanti che il fenomeno
sta assumendo in intere
zone del territorio
comunale.
Già nel Consiglio
comunale
dello scorso 11
gennaio le forze
di opposizione
presentarono un
regolamento che
mirava a potenziare,
in termini
di investimenti
in attrezzature,
risorse umane e
piani integrati
per il controllo
del territorio, la
polizia comunale.
La mozione presentata dalle
minoranze venne però bocciata
dalla maggioranza che si espresse
in maniera compatta. Lo stesso
atteggiamento la coalizione
che governa il paese lo tenne
sull’ordine del giorno che impegnata
l’amministrazione ad opporsi
ad un possibile trasferimento
nel territorio comunale di
Sezze dei rom attualmente ospitati
presso il campo nomadi di
Pomezia, che sta per essere smobilitato.
Il consigliere comunale della
Dc per le Autonomie, Antonio
Piccolo, raccogliendo le sollecitazioni
dei cittadini di Sezze scalo
e della pianura setina, esasperati
dai continui furti e rapine
commessi ai loro danni, interviene
su un argomento che ormai è
una vera e propria emergenza.
Basti pensare che molti cittadini
sono costretti a vivere barricati
nelle proprie case, oppure a organizzare
dei servizi di sorveglianza
autogestiti. «Nonostante lo
sforzo enorme delle forze dell’ordine
della locale stazione dei
carabinieri e delle
altre forze dell’ordine
provinciali
- afferma il
consigliere comunale
di opposizione
- le difficoltà
di un territorio
enorme
lasciato senza
controlli rendono
le abitazioni
dei cittadini facili
prede di bande
che, per quanto
numerose nella
loro composizione,
sembrano
applicare metodi elementari
nelle loro azioni, ma con una
violenza tipica di chi è abituato a
delinquere e all’illegalità. Mi auguro
che con l’intervento del Prefetto
tale emergenza venga affrontata
in modo netto, con programmi
di controllo e vigilanza
del territorio efficaci, supportati
da scelte forti dell’amministrazione,
che dovranno poi tradursi
in impegni finanziari importanti
nel bilancio comunale che dovrà
essere approvato entro marzo. Su
questo punto specifico - conclude
Antonio Piccolo - si potrebbe
trovare il consenso unanime non
solo del sottoscritto, ma di tutte le
componenti dell’opposizione
consiliare».
Giovanni Rieti (04/02/2008)
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