Continua a mancare acqua in diverse zone della città, e in periodi più o meno lunghi della giornata. Sia in periferia che nel centro storico, i cittadini lamentano una carenza idrica abbastanza rilevante, soprattutto nei quartieri del paese posizionati in “alta quota”. Il sindaco di Sezze, Andrea Campoli, a tal proposito, nei giorni scorsi, ha già emesso una ordinanza (la numero 93) che vieta di utilizzare l’acqua per usi diversi da quelli stabiliti dal contratto di fornitura idrica stipulato tra residenti e società del servizio idrico comunale. Il problema però pare che sia peggiorato durante il fine settimana, se alle sottaciute proteste si sono sommate quelle ad alta voce. La siccità e le alte temperature estive dell’ultima settimana hanno contribuito molto a peggiorare lo stato dei fatti, al punto che in molte zone di Sezze centro (Via San Bartolomeo e Piagge Marine) e di periferia (Colli di Suso e molte zone della pianura) è mancata la risorsa idrica per tutto il giorno di domenica. Il primo cittadino ha invitato la cittadinanza tutta a fare buon uso dell’acqua potabile, e ad evitare l’utilizzo della stessa per fini non domestici (irrigazione di orti e piante; lavaggio di automobili ecc). L’ordinanza sindacale vieta ai cittadini di prelevare acqua potabile anche dalle fontane pubbliche, pena il pagamento di una sanzione che va da 160 a 500 euro.
Quello della siccità è una problematica che investe tutto il territorio setino da molti anni. E’ indubbio che passi in avanti sono stati fatti ma bisogna fare di più. E’ notorio, anche, che non tutte le famiglie dispongono di serbatoi idrici e di un autoclave. Quindi, se per buona parte dei cittadini le conseguenze del periodo di siccità vengono accusate solo se il problema persiste, per altri vengono recepito all’istante. Ancora una volta, a pagare di più, sono le famiglie meno abbienti a causa di una questione che investe tutta la rete idrica del territorio.
Ricordiamo, infine, che un uso non corretto delle risorse idriche disponibili incide profondamente su tutte le falde acquifere della città, senza distinzioni di località
Alessandro Mattei (03/07/2007)
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