Tragica morte per un giovane centauro
di Sezze. La moto a bordo
della quale viaggiava, è finita fuori
strada e poi nel fosso che costeggia
sul lato sinistro la Migliara
47 a pochi metri di distanza da
un noto ristorante. Per lui purtroppo
non c’è stato nulla da fare.
Il ragazzo, Davide Di Giulio,
nato a Sezze nel 1972, si era sposato
un anno fa, proprio a settembre,
ed era andato a vivere in via di
Monte Trevi, dopo aver trascorso
la sua gioventù con la famiglia,
originaria di Campo Cervino. Lavorava
con una ditta di telefonia
che esegue i lavori delle linee
aeree per conto della Telecom, e
non era ancora rientrato dalle ferie.
L’alta velocità ed il manto stradale
disconnesso potrebbero aver
costituito il tragico mix di elementi
che ha portato fuori strada
la moto, una potente Ducati, ed il
suo pilota.
Qualcuno tra coloro che hanno
assistito all’incidente ha raccontato
soltanto di avere visto una
grande nube di polvere avvolgere
il tratto di strada che costeggia le
abitazioni e la campagna, prima di
sentire il rumore cupo dello
schianto. Il mezzo, che si è piantato
nella cunetta, senza guard
rail, sembrava fosse intestato al
suocero del giovane rimasto vittima
dell'incidente. L’uomo, che è
arrivato sul posto appena pochi
minuti dopo lo schianto per effettuare
il riconoscimento del cadavere,
è stato sostenuto dagli uomini
del corpo di Polizia Locale
dopo essere stato colto da un malore.
Sono stati loro i primi ad
intervenire sul posto assieme a
due ambulanze del 118 che alle
19.16 avevano già coordinato l'intervento
di un'eliambulanza fin
dalla prima richiesta di aiuto. Ma
i medici dell'Ares 118 non hanno
potuto che costatare il decesso
l'avvenuto decesso di Davide Di
Giulio. Una morte istantanea determinata
dal forte impatto con il
suolo e forse con un muretto prima
di perdere del tutto il
controllo del mezzo: sull’asfalto
liscio e consunto
nessun cenno di frenata.
Davide era già morto,
quando anche gli uomini
del corpo di Polizia di
Sezze del Comandante
Lidano Caldarozzi e i carabinieri
della stazione di
Sezze sono sopraggiunti
per bloccare e deviare il
transito su una delle strade
più pericolose della
pianura, che finora ha
mietuto decine di vittime,
come testimoniano i
troppi mazzi di fiori che
costellano come un calvario
muto il suo tracciato.
L’incidente di ieri sera
rende ancora più forte
l’esigenza di porre in sicurezza
una strada che
viene percorsa ogni giorno
da migliaia di tir, automobili
e mezzi di ogni
genere a velocità spesso
troppo elevate su un budello
che collega la provincia
di Latina con quella di Frosinone
attraverso lo svincolo della
nuova strada regionale 156 all'altezza
di Ceriara di Sezze.
Elisa Fiore (11/09/2008)
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