Platea gremita lunedì pomeriggio a
Sezze Scalo per la presenza di Alessandra
Mussolini. L’incontro tanto atteso
non ha deluso le aspettative.
Ad attendere la parlamentare erano
Carlo Enrico Magagnoli, coordinatore
dei Monti Lepini di Azione
Sociale; Fabio Bianchi, presidente
provinciale di An;
Giuseppe Mochi, candidato
alla Camera dei Deputati e
Stefano Zappalà, deputato
al Parlamento europeo. Negli
interventi di Fabio Bianchi
e di Giuseppe Mochi è
stata messa in evidenza la
carenza infrastrutturale in
cui versa la provincia di
Latina e la maggiore attenzione
che il futuro governo
di centrodestra dovrà riservare
per il territorio pontino.
Attenzione che dovrà
essere concreta e proiettata alla soluzione
degli annosi problemi che lo attanagliano.
Zappalà ha esortato Alessandra Mussolini
a battersi, dai banchi del Parlamento,
al fine di far tenere alta la considerazione
della nostra provincia. L'ospite d'onore
dell'incontro, raccogliendo l'invito dell'onorevole
Zappalà, ha fatto un escursus
su tutto il programma elettorale del Pdl,
incentrando il suo intervento sulla difesa
della famiglia e dei bambini. Ma anche
sulla certezza della pena, che deve rendere
giustizia a chi è stato vittima di un
reato o ai familiari quando il reato
consumato ha cagionato la perdita della
vita di una persona.
Altro punto affrontato con
determinazione dall'onorevole
Alessandra Mussolini
è stato quello relativo agli
extracomunitari senza permesso
di soggiorno, stranieri
che bivaccano in Italia
senza una fissa dimora, senza
un lavoro, campando di
espedienti e di delinquenza
e che, pertanto, devono essere
messi alla porta perché
l'Italia è degli italiani e di
quegli stranieri che vengono
sul nostro territorio per
lavorare, per quanti di loro
pagano le tasse, si integrano con il nostro
tessuto sociale e rispettano le leggi.
Carlo Enrico Magagnoli, a nome del
Pdl e di Azione Sociale, si è detto
soddisfatto dell'ottima riuscita dell'incontro
ed ha ringraziato tutti coloro che
hanno partecipato «rendendo ancor più
energico il Popolo della Libertà di Sezze
».
G.r. (10/04/2008)
|