|
|
Sezze, mai più paese dormitorio
Il monito di Lucidi del Partito Socialista

| (sezze)
|
«Sezze non può e non deve essere più un paese dormitorio». Lidano Lucidi del partito socialista di Sezze lancia un monito agli amministratori locali parlando della crisi del sistema politico ed economico. L’immobilismo che sta colpendo il Paese passa anche per Sezze. «Le riforme o le opere che erano state promesse - afferma Lucidi - sono rimaste lettera morta, buone per il prossimo programma elettorale in quanto ancora irrealizzate. Ero piccolo e sentivo parlare della piscina comunale, sono grande, il Sindaco attuale annunciava la realizzazione della piscina; sono passati anni, l’anno prossimo si vota di nuovo e la piscina non c’è. Ero piccolo e sentivo dire che Sezze ha grandi potenzialità turistiche. È a un’ora da Roma e tre da Napoli, il mare a mezz’ora e la montagna dietro le spalle mi dicevano. Sono grande e non è stato costruito un albergo, un campeggio, ma sentivo e sento tutt’oggi ripetere la stessa storiella buona ogni volta che il voto si avvicina. Sono nato nel mito del carciofo setino, sono grande, e spesso mangio carciofi coltivati da altre parti, altri si fregiano dei marchi di qualità ma non noi. Noi ci facciamo la sagra e conserviamo un mito inossidabile che nel pratico non serve a nessuno». Dalla riflessione del socialista setino nasce una drastica conclusione. «Sezze è un paese che non cresce più da tempo, che ha perso la sua identità. Un paese che deve reinventarsi. Non possiamo permetterci l’immobilismo perché saremmo cannibalizzati da altri comuni. Il federalismo fiscale e le manovre economiche appena approvate – chiude la nota - non danno scampo, o ci si muove o saremo noi che dovremo riprendere le famose valige e andare da qualche altra parte. Se la politica non lo capisce, se continua a guardarsi l’ombelico, le conseguenze, anche a breve, saranno devastanti; ben più di quello che si pensa».
Alessandro Mattei (26/09/2011)
|
 |
|
|
|
|
|
|