"Possiamo e dobbiamo renderci autonomi dalla Regione Lazio. Abbiamo le risorse idriche per farlo. Esiste dal 2002 uno studio di fattibilità, ci sono i progetti della Concessionaria del servizio idrico: la Giunta comunale di allora aveva deliberato i lavori, tutto era pronto ma dal 2003 è tutto fermo". A suo modo Serafino Di Palma, consigliere comunale di Forza Italia, rimette sul tavolo dell'amministrazione una di quelle proposte che veramente potrebbe risolvere il problema siccità in città. L'ultima carenza idrica a Sezze scalo, avvenuta nei giorni precedenti al Natale, ha ricordato a Di Palma la crisi idrica setina risalente all'inverno del 2001. Quella stessa difficoltà di approvvigionamento che spinse l'allora amministrazione Siddera ad avviare l'iter procedurale per intervenire subito. Del caso se ne interessò lo stesso Di Palma, allora presidente della commissione Assetto del territorio che, insieme all'assessore all'urbanistica, Antonio Spadini, riuscì sinergicamente con la Dondi, il Comune e la provincia di Latina a concretizzare un progetto che sino ad allora stava solo nei sogni di ogni amministratore. "Oggi come ieri, ci troviamo nella stessa condizione che ci obbligò a correre ai ripari. La pianura e tutta la città - dice Di Palma - necessitano di un intervento urgente per frenare il problema siccità. Nel 2002 erano stati raggiunti accordi che giudicavano inderogabili e indifferibili i lavori per ovviare alla carenza idrica dovuti - sottolinea - non alla mancanza di materia prima (l'acqua) ma al mancato adeguamento dell'acquedotto della città e di tutta la rete idrica". Tra i vertici della Dondi e il Comune si era arrivato praticamente al dunque: la concessionaria del servizio idrico, così come da convenzione, si impegnava a realizzare un pozzo in località Fonte La Penna, uno in via Sicilia e un serbatoio nella zona Monte Forcino ma tutto si arenò. "Se ci sono stati nuovamente dei problemi pochi giorni fa - continua Di Palma - figuriamoci cosa potrà accadere quest'estate. E' per questo che chiedo al sindaco Campoli di rispolverare quei progetti ormai arrivati all'ultimo passaggio poiché sono progetti ancora più validi rispetto a ieri". Di Palma ricorda che la Giunta Siddera arrivò addirittura alla deliberazione dei lavori (delibera numero 179 del 24 /8/2002) ma che dal 2003 - dalla vittoria del sindaco Zarra - tutto è fermo. Oggi il consumo idrico della popolazione si aggira intorno ai 4,5 milioni di metri cubi d'acqua all'anno, di cui 2,5 "erogati" dalla regione Lazio. "Con le nostre risorse idriche potremmo essere indipendenti, con il conseguente abbattimento dei costi per l'utente e con vantaggi connessi inimmaginabili. Chiedo all'amministrazione di intervenire. Lo faccio come consigliere di opposizione, ossia nel rispetto del ruolo di controllo, verifica e proposta che mi compete".
Alessandro Mattei (28/12/2007)
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