Finalmente si è
posto rimedio
a ll ’ invas i on e
dei suv nelle
montagne lepine
». A dare
l’annuncio è il
c o o r d i n a t o r e
setino dei Verdi,
che in passato
era stato molto
critico nei confronti
del modo
di vivere la
Semprevisa, assediata
dalle macchine, che
molti danni hanno causato:
«Centinaia di persone hanno
potuto camminare e pedalare
liberamente lungo i sentieri che
conducono al rifugio nel silenzio
della montagna. La natura -
continua Vincenzo Serra - ritrova
un po’ di pace con un semplice
lucchetto ben posizionato».
Per il coordinatore setino dei
Verdi i Lepini, la ricchezza ambientale
del nostro territorio, attraverso
la tutela e la prevenzione
diventano fonte diretta ed
indiretta di turismo.
Una volta chiuso il transito
agli autoveicoli, però, bisogna
adesso insistere per incrementare
ancora di più la riscoperta
dei Lepini: «Per fare apprezzare
in modo più completo il bel
panorama che da Roma arriva al
Vesuvio - propone l’esponente
del partito ambientalista setino -
sarebbe utile porre sulla vetta
della Semprevisa un punto di
osservazione permanente. Per
la tutela e la prevenzione del
territorio montano, invece, occorre
lavorare in sinergia tra
tutti gli operatori preposti alla
salvaguardia di una zona unica
dei pre Appennini. Controllare
soprattutto il dissesto idrico,
che con i recenti lavori si sta
verificando in alcune zone vicine
ai pozzi del comune di Bassiano.
Mentre nel comune di
Sezze, nella zona delle Tre Pozza
e di Monte Forcino, gli operatori
della Protezione civile
hanno segnalato centinaia di alberi
diventati quasi carbone, in
seguito all’incendio di qualche
anno fa, e quindi facilmente
infiammabili. Sarebbe opportuno
provvedere alla bonifica della
zona con successivo rimboschimento
».
Giovanni Rieti (01/02/2007)
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