Sezze (15/06/2008) - Sarà stanchezza. Sarà strategia. Sarà voglia di ricaricarsi. Fatto sta però che gli schieramenti politici della città, dopo un periodo di veleni, sono andati in stand-by e paiono entrambi in letargo, in stallo. Il centrosinistra, maggioranza di governo, è alle prese con alcune questioni aperte che meritano profonde riflessioni per evitare ulteriori strappi. In primis il rinnovo del Cda della Spl Sezze. Vicenda questa che interessa tutti e non solo il Partito Democratico al quale spetterebbe la carica del presidente. Non diverso il caso dell'allargamento della maggioranza, problema momentaneamente congelato in attesa di risolvere altri intoppi di Giunta. Il sindaco Andrea Campoli sta valutando ogni posizione e ben sa che sta camminando su un terreno sabbioso e pieno di pericoli per l'intera amministrazione.
Il centrodestra, invece, appare stanco dopo un anno esatto di opposizione ma, molto probabilmente, ancora si sta leccando le ferite a seguito della gaffe di Rinaldo Ceccano e del direttivo del Popolo delle Libertà nei confronti del presidente dell'amministrazione provinciale, Armando Cusani, per la questione delle candidature alle elezioni provinciali del 2009. Il consigliere Ceccano, nonché segretario pro-tempore della sezione del Pdl setino, prendendo l'iniziativa - a quanto pare personale - di escludere dalle candidature Serafino Di Palma, ha di fatto ottenuto il risultato opposto. Al punto che il presidente stesso Cusani è dovuto intervenire ristabilendo le gerarchie dentro il Pdl e rivendicando il ruolo svolto per Forza Italia e per la Lista Cusani dall'ex candidato a sindaco della Cdl Di Palma. Un incidente di percorso per Ceccano e Del Duca che potrebbe portare alle dimissioni di entrambi, rispettivamente dalla carica di segretario e di presidente del circolo setino. Il direttivo del Pdl, infatti, non è più intervenuto sul caso Di Palma e ha evitato di parlare di dimissioni e di errori, sorvolando quindi sulla presa di distanza dei vertici provinciali del Pdl. Se ne riparlerà sicuramente quando le liste per le provinciali dovranno essere organizzate e stilate. A Sezze potrebbero toccare due seggi per il centrodestra, entrambi vacanti di ricandidature certe perché Lidano Zarra (ex Udc), orfano del sostegno del senatore Michele Forte, deve trovarsi un altro aggancio politico se vuole correre per via Costa ma sa, comunque, che vincolerebbe così la scelta del candidato del secondo collegio (Pontina-Sezze scalo). Prendere o lasciare? Vedremo.
Alessandro Mattei (16/06/2008)
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