Per lo scandalo profughi chiede al Comune di Sezze, quindi al sindaco, di dichiararsi parte civile nella vicenda. Il consigliere comunale dell’Api Roberto Reginaldi si appella al primo cittadino Andrea Campoli affinché attivi ogni procedura per dichiarare il Comune parte civile sulla vicenda che, secondo il neo rutelliano, ha di fatto danneggiato l’immagine del paese e l’Ente comunale. Lanciato l’appello, il direttivo Api esprime massima solidarietà e sostegno ai rifugiati politici che «hanno patito e denunciato condizioni disumane e di essere stati usati come fonte di lucro»; alle forze dell'ordine «che hanno operato riscattando la dignità, sia dei profughi, che delle città coinvolte, o meglio, trascinate nello scandalo»; alla magistratura «che sta svolgendo le indagini e che ha messo la parola fine alle condizioni disumane cui erano sottomessi esseri umani provenienti da paesi sconvolti da guerre e fame» e ai cittadini di Sezze «che si sono visti in televisione e sulla stampa nazionale come paese lager».
Al direttivo del Pdl setino, intervenuto nei giorni scorsi a sostegno del segretario Rinaldo Ceccano, l’Api manda a dire. «Il direttivo pdl setino può esprime tutta la fiducia, sostegno e solidarietà al proprio segretario Rinaldo Ceccano che lo vede coinvolto nella vicenda dei profughi, non come vittima, ma come "dominus" (secondo la magistratura), ma non può parlare di immobilismo amministrativo perpetrato da "Campoli & company" e quando cita "Campoli & company" lo fa in maniera offensiva e dispregiativa». Il Pdl «non può parlare di "creare una città vivibile a misura di uomo", considerata la vicenda sull'accoglienza di esseri umani, non può accusare il governo Campoli di aver ancorato la città a "un becero clientelismo" visto le cifre di un probabile guadagno citate dalla magistratura sempre riguardo l'affare nella gestione dei profughi».
L’Api, infine, chiede a tutti i cittadini, organizzazioni politiche ma soprattutto a tutti gli «onesti lavoratori», di scendere in forte coalizione per combattere e «far sparire dalla politica una volta per tutte e per sempre, personaggi negativi della città che hanno sempre e solo pensato a se stessi e ai loro personali interessi». Ultimo appunto nei riguardi del consigliere Antonio Piccolo, secondo il portavoce del Pdl Carlo Enrico Magagnoli firmatario del documento che rinnova la fiducia a Ceccano. «Del tutto fuori luogo la solidarietà, fiducia e sostegno, espressa dal consigliere piccolo (anche lui tra i firmatari del documento secondo Magagnoli), non per altro nella sua veste anche di maresciallo della guardia di finanza il che dovrebbe invece solidarizzare, sostenere e soprattutto avere fiducia, nei confronti dei suoi colleghi dell'Arma per i mesi di indagini svolti, con la magistratura, garante della civiltà, e con il popolo setino».
Alessandro Mattei (27/01/2012)
|