Il partito democratico di Sezze non perde tempo per replicare al circolo di Rifondazione Comunista che, nei giorni scorsi, aveva aspramente criticato l’operato della maggioranza del sindaco Andrea Campoli. Il Pd guidato da Cristian Santia risponde agli «amici» del Prc ribadendo piena fiducia e sostegno al primo cittadino e parlando soprattutto dei fatti che l’amministrazione comunale ha realizzato nel corso dei primi diciannove mesi di governo locale. «Al Prc va ricordato che non sono mancate e non mancheranno le opportunità di esprimere apertamente e democraticamente nelle riunioni di maggioranza, che molto frequente si tengono, le loro idee, i loro dubbi e le loro proposte per il governo del paese. Si richiedono – leggiamo nella nota - a chi è scelto dagli elettori, a tutti i livelli, per governare, senso di responsabilità, capacità di mediazione e di ascolto, coraggio nelle scelte politiche e nella spinta verso l’innovazione». Santia e il Pd, loro malgrado debbano fare i conti con una crisi economica strisciante e con una eredità locale non certo vantaggiosa, ritengono che «la giunta Campoli abbia messo in campo un’azione amministrativa saggia e fruttuosa». Agli alleati smemorati ricordano i finanziamenti ottenuti che permetteranno di realizzare opere strategiche e necessarie per il territorio comunale quali il depuratore, gli interventi sulla viabilità e quelli volti al recupero del patrimonio architettonico della città. «E’ stato svolto – aggiunge Cristian Santia – un prezioso lavoro di preparazione e di elaborazione per una immediata operatività di strumenti quali il Piano regolatore generale e il Piano regolatore sociale; non si può non evidenziare come da anni di ridimensionamento si sia rilanciato con nuovi servizi l’ospedale San Carlo grazie alla sinergia tra Comune, Asl e Regione. Tra l’altro – prosegue il segretario democratico setino – è innegabile che ci sia stata una valorizzazione del nostro patrimonio culturale, delle intelligenze e delle capacità dei nostri concittadini che da anni non si conosceva». Non diverso il discorso sull’attività politica volta a promuovere processi di integrazione, solidarietà sociale e assistenza per persone svantaggiate. In merito alla Dondi e alla Spl, il Pd manda a dire al Prc che «non può essere omesso che, per quanto concerne la Dondi, il sindaco si sia trovato a gestire situazioni negative non certo dovute alla politica dell’attuale coalizione di governo», mentre per la Spl si sottolinea che «l’attuale presidente ha compiuto un puntuale lavoro di analisi della situazione e ha proposto e discusso un serio e realistico piano aziendale che prevede la gestione da parte della spa di nuovi servizi di pubblica utilità». Insomma le chiacchiere starebbero a zero e, nel caso ci fossero, i panni sporchi andrebbero lavati comunque in casa.
Alessandro Mattei (19/01/2009)
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