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Sarcofago trafugato, spunta un esposto
Mistero sulla scomparsa di una tompa in via Ninfina

| (Sezze)
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Si complica la vicenda legata al ritrovamento delle urne cinerarie in via Ninfina, in località Madonna della Pace a Sezze. Il giallo collegato alla scomparsa di un sarcofago nel sito interessato dai lavori per la realizzazione della rotonda viaria, pare che stia acquistando una base di verità dal momento che sulla scomparsa della tomba ci sarebbe un esposto depositato già nei giorni scorsi da un cittadino inerente la violazione del cantiere da parte di ignoti. La voce circolata nella mattinata di venerdì, quindi, potrebbe essere confermata proprio dall’esposto del quale però, va sottolineato, che nessuno ne ha dato conferma. La notizia della tomba trafugata nottetempo era circolata perché nella zona interessata dagli scavi erano comparse buche nel terreno lunghe un paio di metri e profonde tanto quanto bastasse ad immaginare una sarcofago, le stesse fosse che all’arrivo della Polizia Locale di Sezze e dei tecnici del Comune di Sezze erano state già ricoperte di terriccio da riporto. Ed è stato proprio questo particolare a far sollevare i primi sospetti. Comunque, in attesa che la notizia venga smentita o confermata dalle autorità preposte, l’area resta transennata e i lavori per il momento restano fermi. Si aspetta un sopralluogo da parte della Sovrintendenza ai beni Archeologici mentre sul posto ha già effettuato un primo sopralluogo l’archeologa Elisabetta Bruckner, incaricata dall’Ufficio Tecnico del Comune di Sezze ad eseguire una prima catalogazione dei resti rinvenuti in superficie. Da indiscrezioni, comunque, non dovrebbe trattarsi di un sito di particolare interesse archeologico ma solo di una serie di resti di urne sparse nel terreno, cosa che potrebbe escludere quindi la presenza di una necropoli risalente all’epoca romana.
Alessandro Mattei (11/08/2009)
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