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Da coatta romana che
si pulisce i denti con le dita
mentre siede a tavola, a
posata psicologa che elargisce
i migliori consigli per
una buona vita.
Due personaggi, un solo
volto: quello di Sara Zanier,
25enne di Latina, balzata
agli onori delle cronache
italiane qualche mese fa
per via dello scandalo delle
raccomandazioni telefoniche
tra il direttore di Rai-
Fiction Agostino Saccà e
l’ex premier Silvio Berlusconi.
Ma, ora, il tempo di
ricoprire il ruolo di «vittima
» è passato, e così la
bionda e longilinea Sara si è
ripresa la sua bella rivincita,
interpretando personaggi in
una delle fiction più seguite
del piccolo schermo, «Incantesimo
», e in un film di
prossima uscita «Miss Take
», con uno dei mostri
sacri dello spettacolo italiano,
Remo Girone.
«Certo, passare da Eleonora,
coatta romana, alla
dottoressa Doriana il passo
non è che sia stato poi così
breve - ha detto Sara -
. Sono ruoli differenti,
rivestiti anche in tempi
differenti. Infatti,
nel primo caso parliamo
della compagna di
Giovanni, ovvero Remo
Girone, per la pellicola
che uscirà nelle
sale in questo fine settimana,
ma recitato
ben due estati fa. E’
stata la mia prima
esperienza in campo
cinematografico ma,
soprattutto, la mia
prima esperienza come attrice.
Mentre nei panni della
psicologa Tozzi ci sono
solo da qualche settimana.
Sono state preparazioni differenti:
per il grande schermo
nel caso di “Miss Take”,
e per il piccolo con
“Incantesimo”, ma per entrambi
mi sono divertita
molto».
Ma non finisco qui le novità
per la giovane latinense,
anche se per le prossime
si dovrà attendere ancora un
po’... «meglio non anticipare
nulla per scaramanzia»,
ha detto la bionda ragazza.
Il film, girato da Filippo
Cipriano e interpretato
tra gli altri
da Anna Valle,
Remo Girone,
Victoria Zinny,
Giacomo Pozzetto
(l figlio di Renato),
Guido Palliggiano,
Alvaro
Gradella, racconta
una storia che
si svolge in una
villa rurale alle
porte di Vicenza
dove si riuniscono
un gruppo
strampalato di tipi umani.
Tutti sono lì per lo stesso
motivo: ambiscono al possesso
della casa. Quando
uno degli ospiti muore improvvisamente,
le divergenze
tra loro si inaspriscono.
«E’ stato molto simpatico
essere Eleonora -
ricorda Sara -. Fare la coatta
significa muoversi e vivere
senza freni inibitori. Tradotto:
fare ogni cosa che mi
passasse per la mente. Magari
potessi farlo ogni giorno...
».
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