E’ STATO approvato il progetto
definitivo per il recupero
della chiesa di Santa Maria
delle Grazie a Sezze. Lavori
annunciati da tempo che per
cause di natura tecnica hanno
subito rallentamenti nella partenza.
In sostanza la richiesta
economica del progetto iniziale
differiva rispetto a quella
del progetto definitivo, tanto
che la Regione Lazio per erogare
la somma richiesta ha
preteso una rimodulazione del
quadro economico dell'intervento
in quanto tra il primo
progetto e l'ultimo è stato riscontrato
un aumento di spesa.
Tutto pienamente legittimo
dovuto solamente alla necessità
riscontrata dall'ente di
dover ricorrere alla progettazione
esterna dell'intervento.
Il progetto definitivo approvato
dalla giunta comunale lo
scorso 23 marzo prevede una
spesa di 573.350 euro, di cui
357.476 finanziati dalla Regione
Lazio e i restanti
215.874 erogati dal Comune
di Sezze. La Chiesa di Santa
Maria delle Grazie con annesso
convento si trova all'interno
del cimitero di Sezze. Si tratta
di un edificio dall'elevato valore
storico, artistico e architettonico.
Infatti, i lavori partiranno
solo quando la Soprint
e n d e n z a p e r i B e n i
archeologici e paesaggistici
del Lazio darà il suo parere
favorevole. Il sopralluogo per
il rilascio di tale parere è stato
effettuato qualche mese fa
dall'architetto Armandina Antobenedetto
del Centro operativo
di Latina della Soprintendenza
per i Beni archeologici
e paesaggistici del Lazio.
Mentre l'incarico professionale
per «la progettazione definitiva
ed esecutiva - direzione
dei lavori» è stato conferito
all'architetto Giampaolo Carlesimo.
La chiesa e il convento
di Santa Maria delle Grazie
costituiscono un patrimonio
storico di notevole importanza
non solo per Sezze. La
struttura poco conosciuta, soprattutto,
dalle ultime generazioni,
negli anni passati è stata
custode di un pezzo eccezionale
della cultura e della storia
lepina. Basti ricordare la tela
di Orazio Borgianni, caravaggesco
di chiara fama, trafugata
verso la fine degli anni
Settanta, smembrata in tre
parti e venduta. Una di queste
parti, la più grande, si trova
conservata nell'antiquarium di
Sezze. La chiesa, inoltre, ha
conservato fino al 2000 le
spoglie di fra' Bonifacio da
Sezze. Frate per cui è in corso
il processo di beatificazione.
La chiesa fu costruita nel
1567. Da allora fino al 1612 fu
gestita dai frati Cappuccini i
quali l'abbandonarono per via
dell'ambiente ostile. Passò poi
in mano ai frati riformati di
San Francesco a Ripa che vi
restarono sino al decadimento
del convento nel 1873. La
chiesa e il terreno circostante,
dopo la soppressione dei ritiri
religiosi e la chiusura del convento,
fu acquistata dal Comune
di Sezze il quale vi
collocò quello che oggi è ancora
il cimitero comunale.
A.d.n. (06/04/2010)
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