Taglio del nastro per i locali ristrutturati del nosocomio setino San Carlo di Sezze. Ieri in mattinata il nuovo reparto di chirurgia giornaliera, il Day Surgery, è stato battezzato dall´Assessore regionale con delega alla Sanità, Augusto Battaglia, dal Direttore Generale della ASL, Ilde Coiro e dal sindaco di Sezze Andrea Campoli, alla presenza del primario del nuovo reparto, prof. Guido Battisti. In prima fila anche i consiglieri regionali Di Resta e Moscardelli, l’on. Sesa amici e autorevoli esponenti della politica locale. Il reparto di chirurgia veloce è solo il primo passo di quello che i convenuti alla cerimonia hanno definito «il rilancio della sanità pontina», nel senso che l’ospedale di Sezze, assieme a quello di Priverno, dovrà rispondere a quelle carenze sanitarie che la chirurgia a livello provinciale non riesce a colmare, soprattutto a causa dell’affollamento di pazienti nelle strutture della città Capoluogo. In tal senso è stato ribadito che, con l’inaugurazione dei nuovi reparti, si creano le basi affinché il “San Carlo” possa integrarsi con l´ospedale di Latina, divenuto DEA di II livello, e con il trasferimento quindi di alcuni servizi di media-bassa intensità clinica. Gli operatori sanitari del “San Carlo” prevedono che a breve si passerà dal Day Surgery alla media e bassa chirurgia. Uno dei due piani ristrutturati potrebbero ospitare in futuro anche una chirurgia integrata, tra cui quella vascolare, quella oculistica, quella dermatologica e la chirurgia senologica. Il nuovo reparto di chirurgia giornaliera si inserisce nel rilancio della sanità provinciale prospettato dall´approvazione dell´atto aziendale di ristrutturazione della Sanità Pubblica in provincia di Latina. Negli interventi si è sottolineato che la Regione Lazio sta riuscendo ad invertire la tendenza riorganizzando la rete di emergenze ospedaliere in tutto il territorio regionale. A tal proposito Battaglia ha detto: «Con i 500 milioni di euro la Regione Lazio rimette a nuovo il sistema sanitario regionale. Nel Lazio, più che altrove, esiste già la buona sanità. Abbiamo ereditato strutture vetuste – ha chiuso Battaglia – abbiamo bisogno di rimetterle a nuovo. Questo è l’impegno preso sino a fine legislatura». Per la Coiro invece «la Regione Lazio ha lavorato ad un modello organizzativo che portasse a Sezze e a Priverno attività di media e bassa chirurgia specialistica. La nuova struttura del San Carlo - ha concluso il manager Asl - permette che affluiscono a Sezze le attività di chirurgia da Latina».
Alessandro Mattei (10/04/2008)
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