«L’ATTO aziendale: un danno o
una opportunità per l’ospedale
di Sezze?».
Questo il titolo del dibattito che
si terrà questo pomeriggio alle
17 presso l’auditorium San Michele
Arcangelo di Sezze, organizzato
dalla sezione setina dell’Udc,
che vedrà la partecipazione
del direttore sanitario della
Asl di Latina, dottor Carlo Saitto,
del senatore Michele Forte,
con i lavori che saranno coordinati
dal dottor Giuseppe Ciarlo,
membro della direzione dell’Udc.
All’incontro-dibattito
hanno assicurato la loro presenza
il sindaco del comune di Sezze,
dottor Andrea Campoli, nonché
rappresentanti sindacali e
del mondo dell’associazionismo.
In discussione il nuovo atto
aziendale, il secondo in due anni,
il primo dell’era dei tagli alla
Sanità, del piano di rientro regionale.
Un documento che è stato
elaborato tenendo conto da una
parte dei vincoli di
bilancio, dall’altra
della necessità di
sviluppare la sanità
pontina e di rispondere
alle esigenze
di chi giorn
a l m e n t e è
costretto a servirsi
delle strutture sanitarie
del territorio.
I prossimi
giorni, in tal senso,
ra pp res en ter an no
un crocevia fondamentale: la
convocazione della conferenza
dei sindaci per la discussione
finale sull’atto aziendale costituisce
il punto cardine sul quale
si modellerà il nuovo assetto organizzativo
della sanità.
Per la prima volta si affrontano
questi temi davanti ai cittadini e
con il loro contributo.
Grazie alla
mozione dell’Udc
il consiglio comunale
setino ha affrontato
le tematiche
sanitarie, ma è
sempre mancato
un dibattito organico
sui temi e sul
futuro della sanità
a Sezze. «Pertanto,
nel mentre sarebbe
auspicabile, anche
alla luce delle novità introdotte
dal nuovo atto aziendale, che il
consiglio comunale diventasse
luogo del confronto e della proposta,
il nostro partito - commenta
il segretario dell’Udc Rinaldo
Ceccano - si è fatto carico
di organizzare un incontro con il
dottor Carlo Saitto, che ringraziamo
per la disponibilità, che
spiegherà i contenuti dell’atto,
toglierà i dubbi e illustrerà il
nuovo volto della sanità lepina.
Il mantenimento degli attuali reparti,
l’apertura della riabilitazione,
la riapertura delle sale
operatorie per la chirurgia di un
giorno, lo spostamento di servizi
importanti quali il punto di primo
intervento, la dialisi e la
radiologia, sono tutti punti che
riqualificano l’ospedale e che
vanno incontro ai bisogni reali
della popolazione. L’incontro,
perciò, rappresenta un valido
momento di confronto nel quale
ottenere importanti chiarimenti
in merito alle polemiche che si
sono sollevate intorno all’atto,
informazioni e posizioni politiche
che fungerebbero da base
per la posizione del sindaco Andrea
Campoli in sede di conferenza
dei sindaci. Qualcuno in
passato ha detto che la salute non
è né di destra, né di sinistra.
Bisogna perciò continuare a lavorare
insieme - conclude Ceccano
- la sanità non può essere
motivo di strumentalizzazione
politica. Per questo è sulla strada
improntata all’apertura e al dialogo
che intendiamo continuare
a lavorare, consapevoli che sulla
politica, la programmazione e la
gestione della sanità non è consentito
dividersi».
Giovanni Rieti (15/10/2007)
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