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Sanità il «San Carlo» tra disservizi e disagi
L’intervento dell’ex assessore Agostini
Sono ormai passati diversi
giorni da quando il direttore
generale della Asl, dottor Ernesto
Petti, ha lasciato il suo incarico.
Nonostante ciò ancora
non si conosce il nome del suo
sostituto sul quale si sta cercando
l’accordo tra
i partiti. Intanto
la Sanità continua
a cadere
sempre più in
basso. Proprio
su questo tema
di vitale importanza
per i cittadini,
interviene
l’ex assessore
della giunta
Zarra, Felice
Agostini manifestando
tutte le sue preoccupazione
sulla vicenda: «Si dice
che siano stati risanati i conti
della Sanità provinciale. Ma, a
quel prezzo, se
per un esame
diagnostico o
per avere una risposta
dello
stesso sono necessari
tempi
biblici?». Questi
gli interrogativi
che Agostini
pone a coloro
che in questi
giorni si stanno
occupando dei problemi della
Sanità nella nostra provincia,
evidenziando che «la salute dei
cittadini è uno dei capisaldi
della nostra costituzione, quindi
bisogna investire risorse importanti
per far sì che i pazienti
possano avere risposte in tempi
ragionevoli. Ci sono pazienti in
regime di ricovero ospedaliero
con prenotazione per esami radiografici
che aspettano da tanti
giorni di essere sottoposti a
questi accertamenti. Magari,
nel frattempo se il malato soffre
di una patologia seria, questa
potrebbe arrecare seri danni
non solo alla salute, ma alla vita
stessa della persona».
Dal discorso più generale la
riflessione dell’ex assessore setino
si sposta sul particolare del
comune lepino. E’ a tutti nota la
situazione che si registra ormai
all’interno del «San Carlo» di
Sezze. Da tempo si aspetta la
razionalizzazione del nosocomio,
che nel frattempo ha perso
diverse importanti divisioni
(ostetricia e chirurgia in primis)
senza veder decollare il piano
per il potenziamento di una serie
di servizi, che dovranno caratterizzare
il futuro dell’ospedale.
Oltretutto le notizie che
arrivano in questi giorni sono
tutt’altro che rassicuranti: «Da
quanto è dato sapere - continua
Agostini - l’apparecchio per
l’ortopanoramica non è più a
disposizione del nostro nosocomio;
il servizio di radiologia
non funziona più a tempo pieno
e diversi problemi sono stati
causati dal servizio ambulanza,
con pazienti in attesa di essere
trasportati in altre strutture per
accertamenti che troppo spesso
hanno atteso invano l’arrivo del
mezzo. Non è possibile che un
ospedale che ha una vastissima
utenza come quello setino continui
ad essere al centro di disservizi.
Se questa è la razionalizzazione,
allora evviva lo
spreco. A quei politici che a
parole dicono di volere il bene
comune - conclude Agostini -
chiedo di smetterla di cincischiare
e di occuparsi seriamente
di quel bene prezioso
che è la vita dei cittadini».
Giovanni Rieti (26/03/2007)
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