|
|
Sanatoria in odor di truffa
Sezze, denunciati il proprietario e un tecnico per vari reati
Ancora un sequestro contro il
dilagante sistema di affari e abusi
edilizi. Sembrerebbe fuori controllo
l'ufficio sanatoria dell'Ufficio
tecnico comunale, dove manine
compiacenti potrebbero aver
infilato, ancora una volta, atti,
foto, documenti
confezionati all'occorrenza
pur
di far risultare legittima
una pratica
che sembrerebbe
non esserl
o . A d
ac co rg ers en e,
ancora una volta,
il comando di
Polizia locale a
seguito di un
controllo sul territorio.
Gli agenti
del comandante
Lidano Caldarozzi
avevano
effettuato un sopralluogo
in zona
Monte Pilorci
e si erano imbattuti
in un'abitazione
che appariva
abusiva, ma
alle richieste di
verifica sugli atti
in possesso del
proprietario, ricevevano
rassicurazioni. Secondo
il tecnico e il proprietario dell'immobile,
quell'abitazione era
oggetto di una richiesta di sanatoria
depositata negli anni '80. Ma
una moltitudine di manufatti erano
venuti su come funghi. Così ad
un'attenta verifica dei documenti
depositati presso l'ufficio sanatoria
del Comune balzava agli occhi
una difformità evidente tra quanto
sostenuto nella dichiarazione e
la documentazione allegata. Le
foto a sostegno di quella pratica in
sanatoria apparivano palesemente
recenti, particolari nitidi che
riconducono alla nostra epoca
mettevano in discussione la veridicità
delle dichiarazioni rese.
Come non accorgersene? Parabole e stendini, piante rigogliose che
non erano cresciute di un centimetro
facevano da sfondo all'immobile
«sanato». Chi ha chiuso
un occhio? Come viene regolamentato
l'accesso agli atti dell'Ufficio
tecnico comunale? Chi è
il custode dei registri che permette
di sfogliare e magari aggiungere
o modificare ciò che invece
dovrebbe essere gelosamente custodito
dagli ufficiali pubblici? A
chi è demandato il delicato ruolo?
Si restringe quindi il dedalo delle
possibili vie di fuga.
Immediata la richiesta di sequestro
da parte del comando di Polizia
locale sia dei manufatti che
della pratica in sanatoria depositata
e custodita presso gli uffici di
Sezze. Sono stati indagati, per
diversi reati attinenti la materia,
che vanno dal falso ideologico
alla truffa il proprietario dei manufatti
e il tecnico che ha curato la
pratica. Quest'ultimo peraltro risulta
essere stato indagato nel
corso degli ultimi due mesi per
quattro diverse pratiche in cui
viene contestato il reato di falso
ideologico e abuso edilizio. La
Polizia locale in prima linea a
difesa del territorio di Sezze invita
nuovamente tutti i soggetti interessati
al rispetto delle norme e
conferma la propria volontà a reprimere
ogni abuso in materia
urbanistica. Mentre sul fronte organizzativo
sconta il deficit di un
sottodimensionamento forzato,
che induce a riflettere sulla grave
mancanza di organico di un organismo
indispensabile al corretto
funzionamento della pubblica
amministrazione.
Elisa Fiore (11/06/2009)
|
 |
|
|
|
|
|
|