Resterà chiuso fino a venerdì prossimo
il Centro unico di prenotazione
dell'ospedale San Carlo di Sezze. La
causa della decisione assunta dalla
direzione sanitaria sarebbe da imputare
ad un allagamento dei locali destinati
al personale del Cup ed alla hall
laterale. Le violenti piogge che si sono
abbattute sul paese domenica e lunedì
scorsi, e che tanti danni hanno prodotto
alle culture facendo registrare anche
il crollo del tetto di un antico
palazzo del centro storico, sarebbero
la causa dell'allagamento degli ambienti
sottostanti il solaio dell'ala nuova
del nosocomio setino. Ma all'origine
dell'infiltrazione delle acque meteoriche
potrebbe esservi il mancato
funzionamento delle grondaie di scolo
o l'occlusione delle stesse dovuta a
detriti, come foglie o pattume, non
adeguatamente rimossi in precedenza.
Fatto sta che il contro soffitto lamellare,
collocato al di sotto del solaio in
cemento armato, fino alle prime ore
del pomeriggio di ieri, ancora gocciolava
acqua. Transennata con strisce
rosse di fortuna tutta l'area adiacente il
centro di prenotazioni dove, al di sotto
del punto in cui s'è registrata la perdita
più copiosa, il personale ospedaliero
ha provveduto a collocare un bidone
con qualche traversina assorbente,
vietandovi il passaggio.
Una soluzione tampone che tuttavia
si annuncia temporanea dal momento
che per la prossima settimana sono
attesi i sopralluoghi della ditta che
dovrà iniziare i lavori di completamento
della nuova ala destinata ad
accogliere il punto di primo intervento.
Nella nuova ala troveranno allocazione
anche gli attesi laboratori di
ecografia e radiologia, che verranno
riposizionati all'interno del nuovo
blocco ospedaliero assieme ad alcuni
ambulatori polivalenti. L'avvio dei lavori
è atteso già entro la prima metà di
luglio. Se ciò avvenisse si porrebbe
finalmente mano ad un'opera che
sconta dieci anni di attese. Mentre la
fruibilità del San Carlo è mortificata
dall'assenza di un parcheggio che obbliga,
soprattutto le persone sofferenti,
a fare una ripida salita, a piedi,
poiché gli spazi in cui posteggiare
l'automobile sono limitati ad una mezza
dozzina. Una ripida salita che sono
costretti ad affrontare anche gli utenti
del servizio protesi. Visto che in prossimità
della palazzina dove sono dislocati
gli ambulatori del servizio,
solo una volta su cento si riesce a
trovare un parcheggio, mentre in prossimità
dell'ambulatorio sono del tutto
assenti le aree di sosta destinate ai
disabili.
Elisa Fiore (01/07/2009)
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