Nella riunione dell’assise
cittadina di venerdì è stata affrontata
in tarda serata, come
ultimo punto all’ordine del
giorno, la mozione presentata
dalle minoranze in merito al
sistema sanitario setino. Maggioranza
e opposizione, ritenendo
che questo tema sia di
interesse generale e che sullo
stesso occorre trovare la massima
convergenza, hanno sottoscritto
un documento comune
per esperire tutti i tentativi per
far sì che il San Carlo di Sezze
non venga ulteriormente depauperato,
anzi, veda potenziata
la propria funzionalità: «Ritenuto
che consideriamo indispensabili
interventi ampi e
seri sul sistema sanitario della
nostra città per garantire ai nostri
cittadini servizi adeguati,
efficienti e flessibili rispetto al
mutare delle esigenze e delle
situazioni storiche sociali.
Considerato che l’atto aziendale,
così come proposto, non è
funzionale alle esigenze del
territorio - si legge nel documento
comune - il consiglio
comunale invita il sindaco e la
giunta a mettere in campo tutte
le iniziative volte alla difesa
degli attuali servizi territoriali
ed ospedalieri».
Il documento congiunto invita
il primo cittadino ad impegnare
la direzione generale al
mantenimento della sede del
distretto dei Monti Lepini e
delle strutture complesse di
medicina e geriatria, razionalizzando
e unendo il momento
socio-sanitario con quello socio-
assistenziale. In più si chiede
l’apertura del reparto di chirurgia
2 universitaria e del day
surgery in tempi necessariamente
certi (dicembre 2007), e
con report a settembre, nonché
la relativa dotazione organica.
Viene chiesto anche il potenziamento
del servizio di patologia
clinica, radiologia ed il
mantenimento del servizio di
dialisi, cardiologia, del day hospital
geriatrico, del punto di
primo intervento, angiologia e
broncopneumologia.
Reparti che, pertanto, vanno
resi funzionali sia per i degenti
che per l’utenza esterna, anche
alla luce dei tagli alle convenzioni
esterne effettuati dalla
Regione. Il documento sottoscritto,
inoltre, impegna il consiglio
comunale a non predisporre,
né ad adottare, alcuna
variante di destinazione d’uso
delle attuale strutture ospedaliere.
Soddisfazione è stata espressa
sia dagli esponenti di maggioranza
che di minoranza. Le
opposizioni evidenziano che il
documento richiama la mozione
presentata dalle minoranze e
che lo stesso è stato fortemente
integrato attraverso gli interventi
in consiglio comunale del
capogruppo dell’Udc, Rinaldo
Ceccano. Per quanto concerne
la maggioranza il capogruppo
dell’Ulivo, Enzo Eramo, ha
evidenziato come su queste tematiche
debba essere trovata la
più ampia convergenza per poter
assumere una posizione forte
e credibile dell’intero consiglio
comunale, che possa essere
in grado di raggiungere
l’obiettivo fissato.
Va detto che nel Consiglio
comunale di venerdì, Margherita
e Ds, in attesa della costituzione
del Partito democratico,
hanno deciso di riconoscersi in
Consiglio comunale come
gruppo dell’Ulivo, nominando
Enzo Eramo capogruppo.
Giovanni Rieti (22/07/2007)
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