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“Saluti e baci da Roccagorga” è un libro che racchiude un affascinante raccolta di cartoline in bianco e nero, testimonianza visiva dei mutamenti avvenuti nel costume e nella storia della città lepina. Esso abbraccia un vasto arco di tempo, che va dai primi anni del ‘900, la cartolina che apre il libro è del 1908, fino a quelle più recenti dell’ultimo decennio del secolo appena trascorso.
Nel libro le suggestive e splendide immagini di Roccagorga sono accompagnate, “illustrate” dalla prosa chiara, brillante e sempre esaustiva dei testi del Prof. Luigi Zaccheo.
I testi sono divisi, idealmente, in due distinti segmenti: un’ introduzione che possiamo definire storico-tecnica “ cartolina viaggiata il 23 - 8 – 1908 ed inviata a Roma. Edizione: Cartolina Postale Italiana (Carte Postale d’Italie). Il valore del francobollo è cinque centesimi con raffigurato di profilo il volto del giovane re Vittorio Emanuele III ”; a cui segue una vera e propria mini recensione, in cui la felice penna del Prof. Zaccheo ad ogni pagina dà vita ad un cammeo letterario, come ad esempio a pag.14 dove scrive: “la cartolina, molto bella e vivace raffigura un gran numero di persone, soprattutto donne mentre escono dalla chiesa e si soffermano a parlare sulla bella via pavimentata con un buon selciato. Si fanno ammirare le eleganti figure di donne con le ampie gonne lunghe fino ai piedi e gli attillati corpetti. Alcune donne hanno la testa coperta. Tale cartolina ci testimonia con chiarezza un importante periodo storico di Roccagorga. In basso vi è la scritta: Roccagorga. Uscita dalla Messa”. Il rito domenicale della Messa o di altri festosi momenti legati al culto cristiano, ricorre spesso nelle vecchie cartoline e non solo in quelle della città lepina, rappresentando l’incontro, la partecipazione al rito domenicale, il momento clou della vita sociale delle piccole comunità, almeno fino agli anni cinquanta.
Un’ulteriore esempio della piacevolezza della lettura ci viene dal brano che segue (pag.21) “la cartolina, bella e artistica, raffigura una caratteristica scalinata del centro storico di Roccagorga con una ragazza in primo piano seduta su un gradino. In basso si trova la scritta: Roccagorga (Littoria). Via Privata. Pittura di Celestino Ceccarelli. Siamo di fronte – scrive – Zaccheo ad un quadro che ci rappresenta fedelmente, quasi una fotografia, una scena di vita paesana: la gradinata, la ragazza seduta, il gatto in mezzo alla via, la donna con la conca di rame in testa, le facciate e le grondaie delle case”.
Il libro è frutto di un meticoloso lavoro di equipe composta da: Luigi Zaccheo, Domenico Volpe, Vincenzo Piccaro, Luigi Sarallo.
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