Avevano minacciato di farlo altre volte, ma poi alla fine il buon senso li aveva spinti a prestare servizio anche dopo il normale orario di lavoro. Venerdì santo scorso però alle ore 20 in punto si sono tolti l’uniforme e hanno lasciato Lidano Caldarozzi a gestire una situazione sicuramente difficile, del tutto straordinaria. Al fianco del Comandate della Polizia Locale solo una unità che, a quanto pare, non se l’è sentita di abbandonarlo nella gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica in occasione della Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo. Tutti gli altri agenti, dieci per l’esattezza, hanno preferito dare forfait. Il motivo? Perché il tavolo della trattativa tra la Rsu e il Comune di Sezze è saltato, e il fondo per pagare gli straordinari in caso di eventi speciali ancora non c’è. Comunque, l’assenza della Polizia Locale, non si è sentita, perché a garantire l’ordine pubblico ci hanno pensato i bravi volontari della protezione civile di Sezze e di altri paese limitrofi, così come le diverse forse dell’ordine giunte da Latina. E’ stata una protesta giusta? Sicuramente legittima ma decisamente inopportuna in una giornata particolare per Sezze e per tutta la Nazione in lutto per la tragedia degli Abruzzi.
Alessandro Mattei (13/04/2009)
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