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Rsu Cobas contro Petrianni
Difficile intesa per la stabilizzazione dei precari

| (Il comune)
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La stabilizzazione del personale precario fa scoppiare la polemica tra sindacato Cobas e il rappresentante della parte pubblica del Comune di Sezze. E’ accaduto tutto nel corso dell’ultima delegazione trattante. Maria Grazia Rezzini (Rsu Cobas) esordisce così. «Il dott. Francesco Petrianni, rappresentante della parte pubblica in sede di delegazione trattante, si permette di offendere il sindacato accusandolo di prepararsi il compitino a casa o ancora più grave di essere in difficoltà nel prendere decisioni. Il Sindacato dei Cobas – afferma - si sarebbe macchiato di un grave crimine a detta del dott. Petrianni: quello di essere arrivati all’incontro dopo aver preso visione della circolare del Dipartimento della funzione pubblica in materia di stabilizzazione». Per la Rsu, essere accusati di leggere una circolare per aver chiarimenti su un tema così delicato, è un vero paradosso. Si chiarisce che i Cobas non avevano espresso alcuna contraddittorietà alla stabilizzazione del personale precario ma aveva semplicemente rimarcato la necessità che l’amministrazione comunale si preoccupasse, al contempo, di fare un’analisi dello stato attuale del personale in servizio verificando alcune situazione critiche ormai croniche in alcuni settori dell’ente per carenza del personale. «Petrianni non ha assolutamente digerito la posizione del sindacato e lo accusato di strumentalizzare la situazione. Il problema - scrive la Rezzini - è che Petrianni non ha ancora chiaro il suo ruolo, e per l’ennesima volta ha colto l’occasione per sferrare l’attacco ai Cobas. Purtroppo il passaggio da coordinatore della RSU a rappresentante della parte pubblica è stato troppo breve e lui purtroppo non ha ancora chiara quale è la camicia che porta». La sindacalista Cobas crede che il rappresentante della parte pubblica non abbia mai digerito l‘affermazione dei Cobas nel Comune di Sezze, in quanto sino a poco tempo fa gli stessi non erano stati mai presenti al tavolo delle trattative, mentre oggi hanno due rappresentanti. Molto ironica la Rezzini che afferma: «Petrianni dovrebbe cominciare a farsene una ragione, così come dovrebbe farsi spiegare da qualcuno che il rappresentante della parte pubblica è semplicemente rappresentante della parte pubblica, si preoccupa pertanto di fare da collegamento tra i sindacati e l’amministrazione. I giudizi politici sull’azione di questo o quel sindacato dovrebbe lasciarli ad altri». I Cobas mandano a dire all’amministrazione comunale di riflettere sul ruolo che svolge il Petrianni, «deve preoccuparsi se il proprio rappresentante si permette di esprimere giudizi gratuiti e sconvenienti nei confronti di un sindacato». Al fine di ricondurre «ognuno nel proprio ruolo» la si invita ad intervenire.
Alessandro Mattei (06/05/2008)
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