Una rappresentanza della coalizione civica "Sezze che cambia" è stata ricevuta giovedì scorso dal commissario prefettizio Leopoldo Falco. Il candidato a sindaco Lidano Zarra, il coordinatore politico Rinaldo Ceccano e quelli delle liste che sostengono l'ex primo cittadino hanno incontrato il dirigente governativo per chiarire la natura di alcune recenti scelte amministrative. Al vertice si è parlato di concessioni, di depuratori e di bandi pubblici, uno su tutti quello inerente la Rsa. L'ex sindaco, come primo atto, ha invitato il commissario a sospendere in autotutela due delibere recentemente approvate. Una relativa alla convenzione stipulata con il Consorzio Invenio per il reperimento dei fondi dell'Ue, e l'altra pertinente alla concessione in comodato d'uso gratuito di terreni pubblici di località Zoccolanti ad una associazione, entrambe della durata pluriennale. In merito a quest'ultima Zarra ha ricordato che i terreni interessati sono "soggetti a vincoli ancora vigenti", per cui "sarebbe stato auspicabile non procedere a scelte politiche di così lunga durata vincolanti per le amministrazioni future". Qualora si fosse ravvisata l'urgenza di tali provvedimenti l'amministrazione comunale avrebbe potuto utilizzare un avviso pubblico "rivolto a tutti i soggetti economici abilitati (nel caso del reperimento dei fondi) o a tutte le associazioni interessate (solo dopo però, aver rimosso i vincoli urbanistici esistenti ) e certamente non a titolo gratuito".
Altra problematica affrontata nell'incontro è stata quella dei depuratori che dovrebbero essere realizzati in località Casali e Archi San Lidano. "Sezze che cambia" ricorda che sono opere "interamente finanziate dalla precedente amministrazione Zarra e dalle bollette già pagate dai cittadini", oltre ad essere una risoluzione veloce alle ripercussioni ambientali che inevitabilmente una cattiva depurazione comporterebbe. Sulla realizzazione del depuratore - ex novo- a Sezze scalo, la coalizione civica afferma: "La ventilata ipotesi di super trivellazioni da finanziare non si sa quando, come ed a carico di chi, sembra invece solo essere un pretesto per ritardare scelte giuste attuate dal sindaco Zarra, che non intaccherebbero ulteriormente le tasche dei contribuenti già esasperati.
Qualcuno invece propende per la realizzazione di una trivellazione da Casali a Sezze Scalo perché amico dell'unica impresa trivellante".
Ultima questione affrontata, quella all'annullamento parziale del bando per la realizzazione della Rsa allo Scalo. Per l'ex sindaco si sarebbe dovuto procedere all'annullamento totale della gara con indizione di un nuovo bando , oppure all'aggiudicazione della stessa poiché "l'irregolarità rilevata - dice Zarra - era ed è ininfluente nella determinazione dell'esito della gara con pareri legali richiesti dall'ente che propendono per tale tesi". La situazione attuale di stallo "rischia di dissolversi come i finanziamenti che da 15 anni sono a disposizione del Comune e che la Regione ora ha giustamente minacciato di riprendersi".
Alessandro Mattei (07/03/2007)
|