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Rsa, il TAR boccia il ricorso delle ditte partecipanti
Gara di appalto da rifareper la residenza per anziani

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Si torna a parlare della Rsa (Residenza Sanitaria Assistenziale). Il Tar del Lazio ha respinto ieri le istanze presentate dalle due società che parteciparono alla gara di appalto per la realizzazione della Struttura sanitaria in località Acquaviva a Sezze scalo (la Clint Audit San Carlo e la Tosinvest). I fatti risalgono al 2006 e, quando l’Ente venne commissariato, l’allora commissario prefettizio,Leopoldo Falco, riscontrò che durante la gara di appalto, appunto, ci furono gravi irregolarità. In quella gara rimasero in lizza due società, quella appunto di Giampaolo Angelucci e quella dell’imprenditore locale Luigi Bucciarelli. Ma al momento dell’apertura delle buste qualcosa di irregolare successe in commissione se il commissario Falco decise di annullare parzialmente la gara di appalto. Alla decisione dell’Ente seguì il ricorso delle due ditte che si rivolsero al Tar per chiedere la revoca del provvedimento emesso dal Comune. Ieri, ecco arrivare la sentenza. Richieste rigettate e tutto da rifare quindi. La Rsa in pianura era un progetto voluto dell’ex amministrazione comunale guidata dall’ex sindaco di Sezze Lidano Zarra e del suo vice Pino Ciarlo. L’iter della Rsa è stato a dir poco tortuoso. Della realizzazione dell’opera se ne parla dal lontano 1991 quando l’allora giunta socialista affidò l’incarico per realizzare il progetto della RSA in località Castelletto. Il progetto poi venne ripreso dalla Giunta Siddera per la realizzazione della Rsa in via Cappuccini, un progetto che divenne cantierabile. L’ex Giunta Zarra però decise di ripartire con un progetto ex novo, nell’ex colonia agricola in pianura. Quali sono adesso gli scenari? Molto probabilmente gara da rifare.
A.m. (29/02/2008)
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