Interessanti sviluppi in merito al furto avvenuto lo scorso 4 marzo all’interno della Chiesa di San Lorenzo Martire in località Crocemoschitto, poi distrutta dalle fiamme divampate all’interno della sacrestia. I carabinieri della stazione di Sezze, guidati dal maresciallo Michele Canfora Lettieri, sono riusciti a recuperare parte della refurtiva sottratta in chiesa. Il ritrovamento degli oggetti sacri è avvenuto nell’ambito di una specifica attività investigativa inizialmente mirata a trarre in arresto un ragazzo del luogo, R.A. di ventuno anni, resosi protagonista di una rapina ai danni di un altro pregiudicato di Sezze, un ventenne V.L. le sue iniziali. I militari dell’Arma, infatti, intervenuti con tempestività a seguito di una rapina, nella quale il 21enne aveva sottratto la macchina al ventenne dopo averlo minacciato con un coltello, oltre a mettere le manette al giovane sono riusciti a rinvenire l’auto rubata al cui interno i Carabinieri hanno rinvenuto degli oggetti trafugati dalla Chiesa di San Lorenzo. Ulteriori ed immediate ricerche effettuate dai militari dell’Arma, sempre nel Comune di Bassiano, hanno permesso di recuperare altri oggetti sacri sottratti sempre lo scorso 4 marzo, durante lo stesso furto avvenuto nei locali della chiesa. I Carabinieri, oltre ad arrestare l’autore della rapina, hanno denunciato per ricettazione V.L. proprietario della vettura, una Opel Astra, ritrovata proprio nel terreno della chiesa di San Lorenzo, oggi posta sotto sequestro per via delle indagini in corso. E proprio di una nuova pista di indagini si stanno occupando i Carabinieri di Sezze che, dopo il ritrovamento degli oggetti sacri nell’auto, non escludono che si possa trattare di uno dei componenti della banda che hanno derubato e mandato in fumo la chiesa. Per il momento il Comandante Canfora non si sbilancia ma anche in questa circostanza non si esclude nulla. «Non escludiamo nessuna pista. Stiamo lavorando a tamburo battente e stiamo raccogliendo i frutti di un duro lavoro. Dietro un piano specifico di interventi, ovviamente, c’è anche una conoscenza molto dettagliata di tutto il territorio». Il ventenne, comunque, potrebbe essere stato uno degli autori del furto in chiesa, come potrebbe essere del tutto estraneo ai fatti.
La notizia dello sviluppo della vicenda ha, ovviamente, destato nuova curiosità tra i fedeli del quartiere, ancora scossi dagli avvenimenti dello scorso 4 marzo. I danni ingenti alla struttura sappiamo che hanno reso inagibile la chiesa, tra l’altro ancora sotto sequestro. L’episodio di fatto ha cambiato le abitudini dei parrocchiani che si sono ritrovati privi di un luogo di preghiera e di una struttura utilizzata anche per diverse attività ricreative. Oltre a ciò resta ancora avvolto nel mistero l’episodio collegato alla profanazione del tabernacolo e delle ostie, filone delle indagini, questo, seguito dal Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri.
Alessandro Mattei (21/03/2011)
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