Il consiglio comunale di ieri è stato tutto incentrato sulle disfunzioni idriche e sulle conseguenti sanzioni che potrebbero essere applicate alla concessionaria Dondi.
Con fare certosino, Vitelli e Di Palma, si sono messi a calcolare le penali da applicare alla Dondi in caso proprio di disfunzioni del servizio idrico setino. Si tratta di un calcolo basato su una segnalazione reale e attualissima ed altre pregresse già segnalata dagli stessi consiglieri comunali all’Ufficio Tecnico del Comune di Sezze nel rispetto della convenzione stipulata con la con cessionaria del servizio idrico. Per i due esponenti di opposizione, mandare a casa la Dondi è ormai un chiodo fisso. Entrambi li abbiamo visti in prima linea per segnalare altre problematiche legate alla società di Rovigo e a sostegno degli utenti setini. Una per tutte, ad esempio, quella legata alla depurazione che non verrebbe effettuata. Una nuova dimostrazione ieri, quando la seduta ha preso il via da una segnalazione recentissima e che si riferisce al periodo che va dal 20 ottobre scorso a ieri. A sostegno della penale che dovrebbe scattare alla Dondi i due consiglieri comunali riportano direttamente l’articolo 31 della convenzione stipulata tra la società e l’Ente comunale.
In base all’articolo, entro 30 minuti dalla segnalazione della perdita, dovrebbe esserci un intervento del tecnico e se ciò non avviene è prevista una penale di € 258,22; entro 60 minuti dalla segnalazione, invece, è previsto un intervento della squadra di operai e se non avviene neanche questo scatta una penale di € 516,45 che per ogni minuto successivo ai 60 minuti previsti per l’intervento degli operai esiste una penale di € 0,51. Stando al caso specifico che Vitelli e Di Palma riportano, il ritardo accumulato è stato di 22 giorni + 19 ore, per cui la penale da applicare sarebbe di oltre 17 mila euro.
A questo punto si fa interessante la proiezione delle disfunzioni pregresse dal 2007 al 2009. Dunque, se per ogni caso dovrebbe essere applicata una sanzione di circa 17 mila euro, questa, calcolata per due anni darebbe una somma di oltre 420 mila euro. Mentre la proiezione di 13 anni di gestione Dondi porterebbe addirittura ad una somma di 4,1 milioni di euro che basterebbe al Comune per rifarsi sulla concessionaria e per sanare il lodo Dondi. Questo, ovviamente, nel caso in cui ci fosse la tanto richiesta commissione di vigilanza che desse modo di applicare, caso per caso, gli articoli della convenzione tra Comune e Dondi. Vitelli e Di Palma comunicano, infine, che «chiunque volesse segnalare guasti e disfunzioni della rete idrica dell’acquedotto comunale, può telefonare ai seguenti recapiti telefonici : Di Palma Serafino, 346-8783036 e Vitelli Antonio, 346-8783426». I Consiglieri Comunali provvederanno a segnalare all’ufficio comunale le disfunzioni e vigileranno sulla corretta applicazione delle penalità nei confronti della Concessionaria Dondi SPA, secondo quanto stabilito dall’art. 31 della vigente Convenzione.
Alessandro Mattei (17/11/2009)
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