GUAI a chiamarlo Consiglio comunale baby. Ieri è stata battaglia
elettorale vera a Sezze per il rinnovo dell’assise consiliare dei giovani.
Non eccezionale l’affluenza alle urne, che ha sfiorato il 26% degli
aventi diritto al voto (ragazzi tra 15 e 25 anni), eppure nei due seggi
elettorali si è visto tutto ciò che può trovarsi in un normale appuntamento
con le urne. Un’unica differenza rispetto ai grandi: a mancare
sono state le polemiche ai seggi, i battibecchi tra i rappresentanti di
lista e le contestazioni per qualche scheda nulla. Un segnale di
compostezza e civiltà offerto a tutto insegnamento per i big della
politica. «A parte le strumentalizzazioni che ci sono state - ha
commentato a caldo l’assessore per le Politiche giovanili Remo
Grenga - ritengo positivo il dato emerso da questa consultazione, sia
per la partecipazione dei giovani che per il loro comportamento. Ai
ragazzi va la mia stima e la gratitudine per l’impegno, unito ad un in
bocca al lupo ai nuovi consiglieri con l’auspicio che facciano un buon
lavoro mettendo da parte i colori politici». Alla fine, anche se il dato
dello spoglio elettorale non è ancora definitivo, parrebbe averla
spuntata la lista dei Democratici, al fotofinish con Progetto Giovani.
A ruota Agorà, Innova Sezza e Libera Azione. A trainare lo schieramento
che avrebbe ottenuto la maggioranza relativa è l’appena 18enne
Stefano Madonna, «mister preferenza personale» di questa tornata
elettorale setina. In attesa dei dati definitivi dello scrutinio, conclusosi
ieri in tarda serata, si possono già fare le prime considerazioni sul voto.
Ad esempio, sulla diversa percentuale di votanti tra il centro storico e
la pianura. Nel centro sociale «Monsignor Ubaldo Calabresi», infatti,
hanno votato 619 giovani su 2150 aventi diritto, pari al 28,8%. A Sezze
Scalo, invece, la percentuale ha sfiorato soltanto il 20%, con 208
votanti su 1008. Ed è in questa differenza sostanziale che starebbe
l’affermazione di una lista anziché un’altra? Lo dirà l’analisi del voto
di questi giorni. Proprio come per i grandi...
Giovanni Rieti (26/11/2007)
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