La SPL Sezze Spa, società di
capitali che ha nel comune di
Sezze l’unico socio, creata dall’ex
sindaco Lidano Zarra per
sostituire la municipalizzata
Assm continua ad essere al centro
della vita politica setina. Sono
recentissime, infatti, le polemiche
riguardo alle nuove normative
che regolano le società a
partecipazione pubblica, che secondo
l’Udc di Sezze, sarebbero
state disattese dall’attuale coalizione
di governo del paese.
Proprio nel momento in cui
l’amministrazione Campoli sta
muovendo i primi passi per la
nomina del nuovo presidente e
del nuovo consiglio di amministrazione
della società che gestisce
moltissimi servizi nel comune
di Sezze, arriva una notizia
che potrebbe destabilizzare
l’ambiente politico setino, oltre
che ad avere conseguenze economiche
importanti proprio per
la Spl Sezze.
Il giudice del lavoro presso il
Tribunale di Latina ha emesso
un decreto ingiuntivo che obbliga
la Spl Sezze Spa, nella persona
del legale rappresentante
pro-tempore, Giovanbattista
Rosella, a versare una somma
pari a circa 50mila euro in favore
dell’ex presidente della società
di capitali, Paride Martella.
La vicenda risale al marzo del
2005: il 15 di quel mese si riunì
il consiglio comunale che deliberò
di fornire indirizzo all’allora
sindaco Lidano
Zarra affinché
procedesse
alla sostituzione
del presidente e
dei consiglieri
di amministrazione
della Spl
Sezze Spa.
Contro questa
delibera venne
proposto ricorso
al Tar dai
consiglieri comunali Gianni Orlandi
e Anacleto Truini, che ottennero
un’ordinanza da parte
del Tribunale amministrativo,
che costrinse il
sindaco ad
emettere un decreto
con il quale
si ridisponeva
la revoca del
presidente e del
consiglio di amministrazione
della società di
capitali.
Nella sentenza
il giudice del lavoro
presso il Tribunale di Latina
afferma che la delibera adottata
ed il decreto sindacale «risultano
affetti da vizi che ne comportano l’illegittima adozione
e per i quali è pendente
innanzi al Tar ricorso per il loro
annullamento».
In attesa dell’esito di questo
ricorso l’ex presidente della Spl
Sezze Spa ha comunque ottenuto
il pagamento del mese nel
quale ha avuto il ruolo di commissario
straordinario dell’Azienda
speciale servizi municipali,
nonché per i sei mesi in cui
ha rivestito il ruolo di presidente
della società di capitali.
Il giudice ha disposto che la
Spl dovrà versare una somma
pari a circa 50mila euro in favore
di Paride Martella, disponendo
che la società di capitali avrà
un tempo di 40 giorni dalla notificazione
del decreto per proporre
opposizione, senza la quale
il decreto depositato il 15
novembre di quest’anno diverrà
definitivamente esecutivo.
Va evidenziato che all’epoca
dei fatti, oltre a Gianni Orlandi e
Anacleto Truini, furono diversi
gli esponenti dell’assise cittadina
che invitarono l’allora maggioranza
di governo a riflettere
sull’atto che si stava ponendo in
essere vista la sua palese illegittimità,
senza ottenere alcunché.
Va anche detto, infine, che anche
Gianluca Pisa e Roberto
Truini, membri del cda della Spl
di allora hanno inoltrato a loro
volta ricorso.
Giovanni Rieti (18/11/2007)
|