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Rinnovo cariche Spl, i revisori lo vogliono subito
La scelta del nuovo presidente, il caso politico

| (il Comune)
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Destra, sinistra e centro. Tutti simili quando si tratta di bisticciare. L’ultima in ordine di tempo la diatriba consumatasi dentro l’ex Casa delle Libertà di Sezze. Al centro della polemica Serafino Di Palma. Malumori anche in maggioranza. Oltre alla scissione nell’Italia dei Valori (che ancora non trova pace dentro la segreteria) anche dentro l’Udeur c’è chi chiede un ruolo che ancora tarda ad arrivare. La politica della litigiosità ha sempre caratterizzato Sezze ma alla fine è prevalso sempre il buon senso. E speriamo che lo stesso atteggiamento di responsabilità verso le istituzioni ci sarà per il rinnovo della presidenza della Spl, la società per azioni che gestisce i servizi della città. Il sindaco e la maggioranza tendono a rinviare la decisione della nomina a maggio, alla scadenza naturale ma pare che i revisori dei conti abbiano imposto che la presidenza e il nuovo Cda venga eletto subito. Sul piatto una scelta molto difficile, una decisione che potrebbe far vacillare gli equilibri politici. La riduzione del Cda da cinque membri a tre, da una parte, sgombra il campo da impossibili intrecci mentre dall’altra rende la scelta dei consiglieri più macchinosa. Il primo cittadino potrebbe tagliare la testa al toro nominando un super partes come presidente e scegliere i due consiglieri meglio adatti a calmare gli animi. Per esempio la nomina di un membro del Cda potrebbe ricadere su una persona scelta dalle opposizioni, mentre per la maggioranza si potrebbe optare per un “paciere”. Se è vero che un consigliere spetti all’Italia dei Valori e all’Udeur, perché non indirizzare la scelta su una persona che potrebbe far ricucire gli strappi? E perché non pensare addirittura ad un presidente bipartisan. Vedremo. Queste sono solo delle ipotesi.
Alessandro Mattei (12/12/2007)
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