Rinaldo Ceccano è il nuovo
segretario della sezione comunale
dell’Udc di Sezze. La decisione
è emersa dal congresso che si
è tenuto ieri pomeriggio presso
l’auditorium comunale «San Michele
Arcangelo». Una decisione
per consentire al partito di avere
un ruolo importante nel panorama
della politica setina, oltre che
rappresentare un elemento di
chiarezza e un contributo alla soluzione
dei problemi di Sezze. Il
congresso si è aperto con la relazione
del commissario uscente
Pino Ciarlo il quale ha evidenziato
che, a prescindere dagli esiti
finali del momento congressuale
«siamo dinanzi ad un successo di
un partito, che ha saputo interpretare
il proprio ruolo dinanzi agli
elettori. Tutto ci può essere rimproverato
tranne una cosa: aver
rinunciato, una sola volta, alla
nostra coerenza e alla difesa dei
valori in cui crediamo, anche sacrificando
la nostra appartenenza
quando qualcuno pensava di avere
non un partito ma un feudo».
Ciarlo ha evidenziato che l’Udc
si propone come un elemento
centrale della politica di Sezze
che «in un momento di transizione
così difficile, crediamo abbia
le soluzione giuste da offrire al
confronto con le altre forze politiche
». Non è mancato un riferimento
alla recenti amministrative,
in cui per la prima volta l’Udc
si è presentato a Sezze con una
sua lista e un suo simbolo: «Con
un risultato che non è dei migliori,
ma in una campagna elettorale
inquinata, più all’interno della
coalizione che dalle liste avverse,
con un quota di calunnie, di infamanti
accuse, di presunti interessi
che avremmo avuto io e il
candidato sindaco Zarra che hanno
avuto l’unico prodotto di togliere
consensi e fiducia al sottoscritto,
all’Udc e allo stesso Zarra
». Per Ciarlo le scorse elezioni
hanno costituito un nuovo e «speriamo
non definitivo punto di
svolta per il futuro di Sezze mettendogli
di fronte ad una scelta di
campo decisiva. Quella tra innovazione
e conservazione, tra sviluppo
e declino, tra capacità di
creare ricchezza e rassegnazione
all’epoca più buia del nostro recente
passato, quella del governo
delle sinistre». Ciarlo non è stato
tenero né con la maggioranza né
con i partner di opposizione. Ai
primi ha ricordato che la campagna
elettorale è finita ed è il momento
di mettere in campo azioni
per la soluzione dei problemi del
paese. Agli altri partiti di opposizione
ha ribadito che l’Udc «non
potrà mai accettare di essere considerato
come un’appendice, che
funziona quando accetta le decisione
degli altri e tradisce quanto
le mette in discussione . Non
siamo stati noi a mettere in crisi
l’alleanza di centrodestra».
Giovanni Rieti (02/09/2007)
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