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Consiglio non convocato, Ceccano scrive al Prefetto
Il consigliere Udc chiede la diffida del presidente

| (Rinaldo Ceccano)
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Sono trascorsi i 20 giorni e il consiglio comunale di Sezze non è stato più convocato. Per legge il presidente del consiglio comunale, Giovanni Zeppieri, avrebbe dovuto convocarlo dato che era stato espressamente richiesto da un quinto dei consiglieri eletti. E' per tale ragione che il capogruppo dell'Udc, Rinaldo Ceccano, ieri ha preso carta, penna e calamaio e ha scritto di getto una lettera al Prefetto di Latina Bruno Frattasi chiedendo di intervenire. "Il sottoscritto consigliere comunale di Sezze Rinaldo Ceccano, anche per conto dei consiglieri comunali Claudio Casalini, Antonio Piccolo, Roberto Reginaldi, Antonio Vitelli e Lidano Zarra - scrive l'esponente della Vela locale - chiede a Sua Eccellenza di esaminare gli atti allegati e di valutare se ritiene opportuno provvedere a diffidare il Presidente del Consiglio comunale di Sezze". Ceccano richiama l'art. 43 del testo unico degli Enti Locali che al comma 1 elenca il diritto dei consiglieri comunali di chiedere la convocazione del consiglio comunale secondo le modalità dettate dall'articolo 39, comma 2 che, tra l'altro, prescrive che il presidente del consiglio comunale è tenuto a riunire il consiglio in un termine non superiore ai venti giorni, quando lo richiedono un quinto dei consiglieri inserendo all'ordine del giorno le questioni richieste.
Detto, fatto. Il 19 ottobre scorso i sei consiglieri, con nota acquisita al protocollo dell'Ente, hanno richiesto infatti la convocazione del Consiglio Comunale di Sezze per inserire all'ordine del giorno del consiglio "le proposte di modifica alle Variazioni del Programma Triennale delle Opere Pubbliche così come approvate con deliberazione della Giunta comunale n 06 del 10/07/07".
Il presidente Zeppieri però non ha provveduto a convocare l'assise cittadina per cui il Ceccano invita il Prefetto a diffidare il presidente dell'assise cittadina e a provvedere lui stesso alla convocazione. "Il comma 5 dell'art. 43 del testo unico degli Enti Locali - scrive Ceccano - prevede che in caso di inosservanza degli obblighi di convocazione del Consiglio, previa diffida, provvede il Prefetto". Come andrà a finire? Certo è che i toni tra i due amministratori non tendono a scemare se anche ieri in sede di Question time sono volate parole grosse.
Alessandro Mattei (11/11/2007)
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