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Rimosse le scatole vuote che contenevano gli autovelox
I rilevatori di velocità infatti erano spenti dal marzo 2010

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Mercoledì scorso una ditta incaricata dal Comune di Sezze ha provveduto a togliere definitivamente le apparecchiature elettriche che costituivano i famosissimi autovelox delle polemiche installati lungo la SR 156 dei Monti Lepini nel maggio del 2009 nel territorio comunale. E’ noto, infatti, che i rilevatori di velocità posizionati sulla strada regionale ai chilometri 43+930 e 43+100 erano stati spenti dall’ente comunale a seguito della rescissione del contratto con la ditta che aveva messo in opera i dispositivi di rilevazione di velocità, come ricorda lo stesso comandante della Polizia Locale Lidano Caldarozzi. «Come è noto - afferma Caldarozzi -gli autovelox sulla Sr 156 dei Monti Lepini sono stati disattivati lo scorso 23 marzo del 2010 perché da quella data il Comune di Sezze ha rescisso il contratto con la ditta installatrice. Quello che c’era erano solo scatole vuote, lasciate sulla strada regionale come deterrente e prevenzione contro l’alta velocità, il resto sono solo chiacchiere. Come comando della PL abbiamo raggiunti gli obiettivi che erano stati prefissati dalla delibera comunale. Nei giorni scorsi, con una mia nota, ho comunicato alla ditta, interessata ai pali e alle apparecchiature elettriche ancora presenti su strada, che poteva rimuovere l’impianto come è stato poi fatto».
La decisione di togliere le restanti parti dell’impianto, ovviamente, ha subito destato nuova curiosità per chi in questi mesi ha seguito la vicenda dei ricorsi legati agli autovelox.
Alessandro Mattei (25/02/2011)
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