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La vergognosa vicenda delle lettere anonime, degli attacchi personali e dei falli in aula consigliare ha gettato il consiglio comunale di Sezze in fondo ad un tunnel dal quale sarà difficile risalire. La speranza però è l’ultima a morire. La politica setina, mai come ora, sta dando il peggio di sé fuori ed entro le mura cittadine, mettendo in scena uno spettacolo indecoroso che in realtà non rappresenta la vera faccia della politica locale. Sezze è stata in passato considerata guida per molti comuni limitrofi e ha insegnato come fare politica a chi oggi vorrebbe accaparrarsi virtù e meriti che non ha mai avuto. Il sindaco, il presidente del consiglio e tutti i consiglieri comunali hanno il dovere di ridare dignità alla nostra assise cittadina, luogo deputato per ristabilire equilibro al dibattito politico setino. Mettere da parte rancori, vicende personali (che nulla c’entrano con la politica) e voltare pagina per il bene delle comunità è doveroso per riprendere il cammino della saggezza e soprattutto della civiltà. Occorre solo la volontà per farlo, servono nuove stagioni per ridare lustro e senso ad un’aula che oggi si configura come un teatro dell’assurdo, dove veleni e ripicche si intrecciano senza un filo logico. Ci appelliamo al buon senso di chi rappresenta il popolo di Sezze, ci appelliamo al rigore e all’intelligenza di chi fa politica solo per migliorare una città oramai alla deriva. Chi ha altri progetti se ne resti a casa a fare la calzetta e faccia un mea culpa per come è riuscito a distruggere la politica setina.
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