Semaforo verde
all’appalto per
la realizzazione
del nuovo depuratore
di Sezze
Scalo. Il Tar di Latina
nei giorni scorsi
ha respinto l’istanza
di sospensione del
verbale della gara
di appalto presentata
da una delle ditte
non vincitrici, gara
con cui il Comune
di Sezze ha aggiudicato
i lavori. Valutato
dunque infondato
il ricordo dell’impresa Gta srl. Ecco
le motivazioni: «Il
bando di gara e i relativi
allegati, per
quanto complessi,
erano univoci nell’escludere
che elementi
dell’offerta
economica, quali il
programma dei lavori
e i costi di gestione,
potessero essere
palesati nei documenti
costituenti
l’offerta tecnica,
con conseguente legittimità
della
esclusione della ricorrente
», l’errore
quindi va rintracciato
nella presentazione
dell’offerta.
Soddisfazione da
parte dei legali Stefano
Mancini ed
Eugenio Tristano
rappresentanti dell’ente
comunale che
vedono eliminato
un impedimento
nelle procedure di
realizzazione del
nuovo impianto depurativo.
L’opera,
attesa da anni, avrà
un costo di 5,4 milioni
di euro e sarà
finanziata per 4 milioni
di euro dalla
Regione Lazio e per
i restanti dal Comune
di Sezze. Si ricorda,
infine, che l’Ente
comunale solo
nel mese scorso
aveva dovuto revocare
l’appalto all’associazione
temporanea
di imprese formata
dalla Eurodepuratori
di Mantova
e dalla Edumol Costruzioni
di Fondi in
quanto questa non
aveva presentato la
documentazione necessaria
per ottenere
l’affidamento definitivo
dell’opera.
L’opera, quindi, è
stata affidata alla
seconda ditta presente
in graduatoria,
ossia un’altra
associazione costituita
dalla Gima Industria
di Anagni e
dall’impresa dei fratelli
Molinaro di Lenola.
Alessandro Mattei (11/10/2010)
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