34° anniversario della morte di Luigi Di Rosa. Il 28 maggio scorso nel luogo dove il giovane setino venne ucciso per mano fascista, e dove oggi un monumento lo ricorda, si è svolta una cerimonia commemorativa alla presenza del Sindaco Andrea Campoli, dell’Assessore ai Lavori Pubblici, Pietro Bernabei, e l’Assessore all’Urbanistica e all’Ambiente, Antonio Maurizi. Le autorità locali, accompagnate da un corteo di cittadini, si sono riunite a Ferro di Cavallo in ricordo del giovane. Il primo cittadino ha deposto una corona d’alloro e insieme ai presenti ha osservato un minuto di silenzio. «Sono trascorsi trentaquattro anni da quel brutale assassinio - ha dichiarato il Sindaco Andrea Campoli - ma nessuno potrà mai dimenticare cosa successe durante quel venerdì sera nei pressi di Piazza Ferro di Cavallo. Tener vivo il ricordo di questo nostro concittadino, scomparso così tragicamente, significa non lasciar cadere nell’oblio la propria storia». L’omicidio di Luigi Di Rosa, avvenuto il 28 maggio del 1976 durante il comizio di Sandro Saccucci (allora noto deputato del Movimento Sociale Italiano), scosse l’intera nazione. Il tragico evento ha segnato profondamente la vita della comunità setina. Nessuno, infatti, ha mai veramente pagato per l’omicidio del giovane e, come se non bastasse, il monumento al giovane Di Rosa nel corso degli anni è stato oggetto di diversi anni vandalici, sino alla spregevole e vergognosa profanazione della sua tomba nel 1978. Anche per queste vicende, gli autori sono rimasti ignoti.
Alessandro Mattei (30/05/2010)
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