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«Revoca di incarico ritorsione politica»
Pd per Zarra: la Rezzini era la più brava di tutti

| (La Rezzini)
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LA costituente del Partito democratico per
Zarra replica alla difesa del neosindaco di
Sezze, Andrea Campoli, sulla questione
relativa alla rimozione della Rezzini dall’incarico
dirigenziale dell’ente setino. Per
la civica che ha appoggiato l’ex sindaco
Lidano Zarra, la revoca è «una chiara ritorsione
politica, ed è figlia della cultura e
della storia di Andrea Campoli». «E’ sufficiente
verificare - affermano dalla civica -
come nella sua gestione da segretario dei Ds
ha sempre cacciato chi non lo accondiscendeva
». La civica ritiene inammissibili le
giustificazioni del primo cittadino: «La
Rezzini era vice segretario e inquadrata in
posizione organizzativa al pari di tutti gli
altri ed era stata nominata dirigente degli
Affari generali in seguito alle dimissioni di
De Rocchis e del segretario generale dopo,
proprio per dare continuità all’attività amministrativa.
Campoli ha rinnovato tutti gli
incarichi, compreso un dirigente nominato
da tre mesi, comprese le posizioni organizzative
nominate da un mese e mezzo ed ha
offerto la dirigenza e gli incarichi ricoperti
dalla Rezzini da 14 mesi ad altri funzionari.
Registrato il rifiuto di costoro, pur di punire
la Rezzini, rea solo di essere moglie del
consigliere comunale Rinaldo Ceccano, ha
obbligato il segretario comunale ad assumere
ad interim gli incarichi ricoperti dalla
Rezzini: sia quelli ricoperti da un mese e
mezzo, sia quelli ricoperti da 14 mesi».
Per la costituente del Partito democratico
per Zarra è evidente e sotto gli occhi di tutti
il diverso trattamento adottato: «Campoli
ha confermato le posizioni organizzative,
affidate da un mese e mezzo e da quattordici
mesi; gli incarichi dirigenziali affidati da tre
mesi e da 14 mesi. Alla Rezzini né gli uni
né gli altri. Di più: Campoli ha rinnovato
incarichi che non hanno raggiunto il massimo
della valutazione dal Niv (Nucleo interno
di valutazione) e non ha rinnovato quelli
della Rezzini che aveva ottenuto il massimo
punteggio raggiungibile. Campoli abbia almeno
il coraggio delle proprie azioni nel
rispetto di chi lo ha votato».
Rinaldo Ceccano non ha voluto rilasciare
dichiarazioni politiche sulla vicenda riservandosi
di farlo nelle sedi opportune, ma
una sola nota personale: «Campoli pensava
di crearmi problemi familiari....»
Giovanni Rieti (11/06/2007)
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