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Rete idrica e depurazione, sfruttare al meglio i fondi
Sezze, l’intervento di Serra sul finanziamento regionale

| (Il palazzo comunale)
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LA Regione Lazio ha stanziato
per il Comune di Sezze
4 milioni di euro per il
ciclo delle acque, che sommati
al milione e 200.000
euro per aggiustare il depuratore
dei Casali sono il più
alto finanziamento mai erogato
per Sezze. La notizia
arriva dai Verdi di Sezze.
«Ora si tratta di trovare le
soluzioni migliori per sistemare
tutto il ciclo delle
acque - commenta Vincenzo
Serra -, sia per la rete
idrica fatiscente sia per il
depuratore. Soluzioni che
devono essere prese sull'insieme
delle priorità e non
partendo dalla fine (il depuratore)
ma dalla fonte (è il
caso di dire), cioè la rete
dell'acqua: le condutture di
acqua per bere, acqua per
l'irrigazione
e altri
usi, rete
fogn ante
con depurazione
».
Per quanto
riguarda la
d e p u r azione,
Serra
afferma
c h e « s i
tratta di
vedere se
altri metodi, oltre a quello
classico, permettano di raggiungere
risultati più sostenibili
dall'ambiente, per la
gestione della depurazione
».
«La fitodepurazione permette
di avere costi di costruzione
e di gestione -
afferma l’esponente dei
Verdi - che consentirebbero
di usare la maggior parte
dei fondi regionali per la
costruzione della rete idrica.
Senza entrare nei particolari
della fitodepurazione,
basta dire che non ci
sono emanazioni di odori,
non ci sono costi di gestione
per la manutenzione, si
possono riutilizzare le acque
per l'irrigazione, è basata
sulle proprietà di alcune
piante ed erbe di depurare
».
Per valutare al meglio i vari
progetti, i Verdi stanno organizzando
una conferenza
programmatica sul ciclo
delle acque insieme con la
coalizione ed una consultazione
popolare per utilizzare
al meglio i fondi che
sono a disposizione del Comune
di Sezze».
Giovanni Rieti (27/08/2007)
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