«Ho deciso di non candidarmi al Consiglio regionale del Lazio». Esordisce così Giov.Battista Giorgi, presidente di Astral che, in una nota diramata ieri, spiega i motivi per i quali ha preso la sua decisione. «Per candidarmi – afferma Giorgi – avrei dovuto lasciare la guida di Astral, in quanto la legge prevede esplicitamente l’ineleggibilità. Ho avuto, nelle scorse settimane, molte pressioni dal partito e dal territorio pontino, per un mio impegno diretto anche in questa tornata elettorale, e voglio ringraziare tutti per la stima dimostratami. Ritengo, però, che lasciare oggi l’Azienda significherebbe non portare a compimento il mio mandato, che scade nel 2011, e soprattutto non seguire il completamento di tutte le opere che, in questi anni, abbiamo avviato, nell’interesse della collettività. Penso alla Sora-Frosinone, alla Flacca, alla Monte Lepini, alla messa in sicurezza della Pontina, alla Cassia, alla Nettunense e a tanto altro ancora». Il presidente della società regionale che gestisce la rete viaria del Lazio affronta anche il lavoro svolto in questi anni. «Se guardassi agli interessi personali – aggiunge Giorgi – sceglierei di candidarmi, ma il senso di responsabilità mi impone di restare alla guida di Astral, un’azienda che in pochi anni abbiamo risanato e rafforzato, un’Azienda che oggi è un patrimonio di tutti i cittadini del Lazio. Quando sono stato chiamato al timone di Astral, mi è stata affidata una missione, che intendo portare a compimento. Credo, infatti, che oggi Astral, di fronte alle nuove sfide, abbia bisogno di continuità, una continuità che, in virtù dei rapporti creati in questi anni, ritengo la mia figura possa garantire. Ovviamente, questo non mi impedirà di dare il mio massimo contributo in campagna elettorale, anche perché ritengo più che valide le candidature espresse dal Pd in provincia di Latina». A proposito di candidati, Giorgi accenna alle candidature di Domenico Di Resta, Claudio Moscardelli e Sandro Bartolomeo. Alla domanda: «Cosa pensa di queste candidature?», l’esponente del Pd afferma: «Considero queste candidature ottime per la lista del Pd in quanto vanno a coprire una fascia del territorio molto importante. Mi permetto però - aggiunge ancora Giorgi – di suggerire delle candidate per le cosiddette quote rosa. Per il territorio apriliano penso a Iolanda De Quattro, già vicesindaco e capogruppo nel Comune di Aprilia. A mio giudizio la De Quattro ha tutte le qualità e tutta l’esperienza per essere candidata. La considero una ricchezza e per il territorio e per il partito stesso». Per il quinto dei candidati, Titta Giorgi, pensa sempre ad un’altra donna, questa volta del territorio dei Monti Lepini. «Per i Lepini - chiude -credo che vada presa in considerazione Paola Cacciotti, una donna che è già stata candidata alla carica di sindaco nel Comune di Maenza. Credo che rappresenti una risorsa per l’intero territorio».
Alessandro Mattei (16/02/2010)
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